Denuncia minacce e abusi di potere del Pd: tolta la scorta a Capitano Ultimo

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Dal 3 settembre sarà tolta la scorta al colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, il “Capitano Ultimo” che arrestò Totò Riina.

Il 1° luglio 2018, capitano Ultimo ha pubblicato sul suo blog un articolo molto polemico intitolato “Kontro la repressione e l’ oppressione“.  Nell’articolo si parla di “mobbing di Stato” e vi è un’aperta denuncia sulle minacce, le offese e gli abusi di potere del Pd, con nomi e cognomi.

L’articolo termina con queste parole: “Chiediamo giustizia, chiediamo dignità, e lotteremo fino alla fine per la giustizia dei combattenti, della povera gente, del popolo che voi, con le vostre banche avete manipolato, sfruttato e oppresso”

Ne riportiamo la parte piu’ coinvolgente.

“… le minacce e gli abusi di potere del ministro della difesa Roberta Pinotti non hanno scalfito la nostra Fede nei principi della costituzione; è chiaro che le minacce e le offese di Matteo Orfini presidente del Partito democratico non hanno scalfito la nostra fede verso il tricolore e verso le libere Istituzioni;

E’ chiaro che le calunnie, le offese e le minacce dei Dubbi e dei Fogli o degli altri organi di disinformazione più o meno quotidiani, più o meno manipolati dal tiranno ex tiranno, non ci intimoriscono, nonostante la forza di intimidazione che gli deriva dal loro ampio vincolo associativo con le lobbi del potere palese ed occulto a cui sono organici e di cui sono servili portavoce.

E’ chiaro che non ci intimidiscono le interpellanze parlamentari più o meno esibite di Luigi Zanda, di Fabrizio Cicchitto, di Michele Anzaldi e di tutti i superficiali complici (a vario titolo ex ministri e ex presidente del consiglio compreso) interpreti a varia intensità, di una repressione barbara, spregevole che ha avuto ed ha un solo comune denominatore: la tutela dei privilegi di lobby e di casta, di parenti e di Babbi che sono espressione del potere e dei privilegi del tiranno ex tiranno di turno che avete dovuto compiacere ed a cui dovete subordinata riconoscenza .

Noi siamo carabinieri, noi siamo figli del popolo e non ci piegheremo al vostro potere truccato, alla vostra tirannide, alla vostra persecuzione, al vostro mobbing di Stato.

 

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