Calabria: apertura di poliambulatori etno-psichiatrici

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All’interno dell’esperienza dell’Ass. IN.SI.DE., si inserisce, ormai da diversi anni, il campo dell’immigrazione, sia grazie alla gestione di centri minori stranieri non accompagnati, sia grazie alla gestione di diversi centri Sprar: per Soggetti Vulnerabili, per Soggetti Ordinari e per Nuclei familiari. Grazie ad una formazione non solo però esperienziale, effettuata sul campo, dal personale interno dell’equipe IN.SI.DE., ma anche didattico-culturale, che si fonda su una formazione che intreccia sullo studio effettuato di diverse discipline: psichiatria, psicologia, sociologia, antropologia, mediazione culturale, biologia, etnoantropologia, etnopsichiatria, etnopsicologia, psicodiagnosi, infettivologia.

Tra i profughi un alto numero di malati psichici o con turbe mentali

Vista la formazione dell’Ass., sopra specificata, e l’esigenza emersa, da un’analisi territoriale effettuata, ma anche da svariate richieste pervenuteci direttamente, da Calabria e Sicilia, in merito alla possibilità di poter avere un punto di riferimento a fini psicodiagnostici etno-psichiatrici ed etno-psicologici, per rispondere a questo “vuoto” sanitario esistente, grazie alla disponibilità dell’equipe IN.SI.DE., sorge l’idea di progettazione di un “poliambulatorio etnopsichiatrico”, coordinato dal Dott.re Vincenzo Maria Romeo- Psichiatra e Psicoterapeuta – e la Dott.ssa Carmela Toscano –Psicologa, avente diverse sedi nel territorio calabrese: Reggio Calabria, Bianco (RC), Villa San Giovanni (RC).

SERVIZI ai quali è possibile accedere:

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