De Petris (LeU): disarmare le Forze dell’Ordine e iscriverle a corsi di non violenza

Celerino, posa il manganello e assumi la classica posizione di meditazione vipassana. Vedrai che così sconfiggerai il crimine. Con la sola forza del pensiero. O almeno questa è l’ idea della senatrice Loredana De Petris, di Liberi e uguali. Che ideona: disarmare gli agenti e iscriverli a corsi di formazione sulla pratica della nonviolenza. Il tutto è contenuto in un disegno di legge appena depositato nell’ archivio del Senato della Repubblica. Funziona – assicura De Petris – in altri Paesi già succede. (ma non dice quali, ndr)

Disarmare la polizia – una proposta di legge già presentata nel dicembre 2015
Proposta di legge: MARCON ed altri: “Istituzione del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri” (3484)

http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=3484&sede=&tipo=

http://documenti.camera.it/_dati/leg17

Che cosa significa polizia nonviolenta? Mahatma Gandhi voleva abolire l’ esercito, ma, bontà sua, riteneva necessaria la presenza di poliziotti per mantenere l’ ordine pubblico. Muniti di divise, sì, ma non di pistole. Le armi, secondo questa teoria, devono essere l’ eccezione assoluta. I disordini di piazza o le minacce dei malintenzionati vanno sedati a mani nude. Con la “collaborazione”.

Da diversi anni, scrive l’ esponente di Liberi e uguali nella relazione abbinata al suo disegno di legge, assistiamo a «episodi esecrabili che nel linguaggio dei media vengono indicati come “morti di Stato”. Sono storie di fermati dalle forze dell’ ordine e successivamente deceduti». De Petris fa i nomi di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, Carlo Saturno. Sono casi, prosegue, che non avrebbero avuto «un esito fatale con opportune misure di prevenzione ed educazione alla nonviolenza».

I poteri delle forze dell’ ordine sono stabiliti dalla legge. Ma, accusa la senatrice eletta con Pietro Grasso, fioccano i casi di abusi. Si va «dai semplici pestaggi alla violenza durante manifestazioni ed eventi sportivi, sino a veri e propri casi di omicidi”. In alcune situazioni, precisa De Petris, la responsabilità è in capo a «singole individualità, quelle che i media chiamano “mele marce”, in altri casi si è trattato di vere e proprie operazioni illegali che hanno goduto dell’ appoggio esterno di alti funzionari dello Stato e della classe politica».

Colpa dell’ addestramento, accusa la parlamentare di sinistra….

Il disegno di legge prevede quattro articoli. In cui si chiede di avviare il personale di pubblica sicurezza alla cultura del satyagraha, introducendo «le metodologie didattiche più idonee ad elevare la conoscenza e l’ uso dei valori, delle tecniche, delle modalità di servizio e delle strategie della nonviolenza». È fatto infine obbligo al governo di presentare al Parlamento una relazione annuale per riferire sullo stato di avanzamento del percorso. E per verificare quanto “gandhiane” siano diventate le nostre forze dell’ ordine.

di Salvatore Dama – –  www.liberoquotidiano.it

Condividi

 

One thought on “De Petris (LeU): disarmare le Forze dell’Ordine e iscriverle a corsi di non violenza

  1. Sono un Luogotenente dei Carabinieri da due anni in pensione, come ultimo incarico, ho comandato una stazione per oltre 20 anni e, credetemi in base alla mia reale esperienza ritengo, insensata una proposta del genere. Cara Senatrice, visto che Lei sostiene che per risolvere le situazioni violente può servire solo la “testa” e non la forza, perché non comincia a dare una mano fornendo supporto alle forze dell’ordine mentre operano sul campo nelle situazioni più disperate; potrebbe dargli le giuste indicazioni e, viste le sue convinzioni, potrebbe porsi in prima linea a difesa di quel poliziotto, carabiniere o finanziere, tutta gente ignorante da istruire…. giusto?
    Carissimi e Fantastici Colleghi Tutti, Vi Voglio Bene…
    Per lei senatrice mi spiace davvero tanto che viene pagata anche con i miei soldi che ho guadagnato sudando e rischiando la vita. Deve sapere che se fosse dipeso solo da me, altro che votarla…
    Seguirò comunque il suo pensiero, funziona, infatti sto mantenendo la calma evitando di elencare le PEGGIO COSE che penso su di lei

Comments are closed.