Italia ormai Serva di Avventurieri e Analfabeti. Lettera a Mattarella

di Ornella Mariani

Signor Mattarella, converrà su quanto segue:
non uno degli Scalmanati che l’altro giorno ha dato il meglio di sé, aggredendo un Carabiniere caduto a terra;
non uno di quei codardi che attinge forza solo dal branco;
non uno di quei deficienti che esprime tutto la violenza della ignoranza
sa definire una foiba;
conosce Josip Broz;
ha cognizione di dove si trovi Borovnica;
è informato delle colpe di cui si sono macchiati gli Autori di centinaia di esecuzioni sommarie e migliaia di deportazioni, ovvero quei “Partigiani” la cui attività per sessant’anni è stata “coperta” dalla omertà della Sua Democrazia Cristiana e di tutta quella Gentaglia che ha prestato la propria coscienza alla menzogna.
Si tratta di efferatezze commesse da Italiani in danno di Italiani, che hanno lasciato una dolorosa e lunga scia di sangue e che nulla hanno da invidiare agli orrori consumati nella Russia degli anni ’17 e nella Cambogia di Saloth Sar.

Accadeva nella cornice della transizione tra Monarchia e Repubblica che, con consolidata impudenza, definite “Democrazia” e che rivela la sordida complicità tra Centristi e Cattocomunisti.

Accade nella cornice degli eventi odierni, dai quali Lei si astiene dal prendere le distanze consegnandoci ad una realtà sempre più vacillante, sgangherata ed insicura e strafottendosene della coralità di un’Italia che urla paura e dolore.

Accade nella cornice di questa parodia di “Democrazia” che non perde occasione per manifestare la propria ripugnante attitudine alla mistificazione.

Allora, obbligando ad un esodo forzato Italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia e dell’Istria e negandogli il risarcimento promesso a fronte della perdita di Tutto: a partire, troppo spesso, anche dalla vita e, dunque: Danno e beffa!; ora, imponendo un Regime capace solo di attizzare contrapposizione e scontri tra vecchi e nuovi Poveri.
E’ una “Democrazia” che pareggia i conti con l’ipocrita istituzione delle giornate “del Ricordo” e “della Memoria”, continuando a negare verità che gridano vendetta al cospetto di Dio, con buona pace di chi senza titolo parla di Dio…..

E tuttavia non mi deprime lo squadrismo rosso ancorato al concetto di Banda, nella accezione più spregevole e sordida del termine:
mi deprime il pugno alzato della Boldrini, in circolazione senza disagio, dopo avere iniettato odio in ogni periferia italiana;
mi deprime la risicata Lingua italiana di Grasso, che compete con quella di Di Pietro;
mi deprime la tracotante impudenza di Gentiloni, che vuol convincerci di aver salvato l’Italia;
mi deprime l’impudenza dei Pentastellati che fingono, a beneficio degli Imbecilli, di rinunciare ad emolumenti invece intascati;
mi deprime la comica supponenza di Renzi, che vanta percentuali da fumetto;
mi deprime, in definitiva, il caravanserraglio che ospita uno squalificato circo i cui clown recitano a memoria copioni inascoltabili, a partire da una tale Morani ignara anche degli elementi minimi della Storia italiana di un’Italia ormai Serva di Avventurieri e Analfabeti.

In sintesi, mi deprime Lei, Signor Mattarella.
E trovo superfluo spiegarLe le ragioni.

 



   

 

 

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