Impiegati comunali sniffano cocaina in ufficio e danno permessi facili ai migranti

di Il Tirreno

La polizia mette sotto controllo due impiegati comunali nell’ambito dell’inchiesta sui permessi facili agli immigrati e scopre che sniffano cocaina in ufficio.

Sergio Cotti, 55 anni, ed Enrico Ricciarini di 58, dipendenti del comune di Pistoia (oltre ad essere accusati di corruzione, falsità ideologica e truffa in quanto non effettuavano i dovuti controlli sui permessi dei migranti) sono finiti nella bufera perché, dopo essere usciti dall’ufficio per compare la droga, sniffavano sul posto di lavoro.

Le immagini girate dagli agenti con telecamere nascoste, sono inequivocabili. Un atteggiamento non consono ad un impiegato pubblico che ha scatenato numerose polemiche. Dura la risposta dell’amministratone comunale. “Seppur mossa da uno spirito di garantismo che, ricordiamo, deve sempre prevalere, l’amministrazione non può che giudicare gravissime le immagini (laddove dovessero rivelarsi nei contenuti come sono immediatamente apparse) riprese dalla Polizia di Stato e diffuse dagli organi di stampa riguardo al consumo di sostanze stupefacenti all’interno di un ufficio comunale da parte di dipendenti pubblici. Si tratta di immagini che ledono l’intero Comune e quanti lavorano tutti i giorni negli uffici dell’ente con serietà e onestà. Tali comportamenti rappresentano un insulto verso i cittadini”.

Sul comportamenti dei due impiegati sarà aperta anche una inchiesta interna che potrebbe sfociare in provvedimenti disciplinari gravi, fra i quali il licenziamento.

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1 Commento per “Impiegati comunali sniffano cocaina in ufficio e danno permessi facili ai migranti”

  1. si spiega il motivo di tanta accoglienza scriteriata. Qualcosa sotto doveva esserci, anzi nel naso.

Commenti chiusi

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