Genova: il terrorista dell’Isis viveva abusivamente in una casa popolare

Nabil Benamir

Genova – Alla fine si scopre che il sospetto terrorista Nabil Benamir, pronto secondo la Digos e gli 007 di due paesi stranieri a compiere un attentato a breve in Liguria, viveva abusivamente e gratis con la fidanzata dentro una casa popolare in teoria murata da due anni. Lo scrive www.ilsecoloxix.it

Chi doveva controllare? Che cosa ha generato questo buco? Soprattutto: cosa si può fare per arginare un fenomeno su cui i dati restano contrastanti, ma che negli ultimi mesi si è legato in maniera preoccupante a gravissimi fatti di criminalità fra i quali una sparatoria?

Per l’assessore comunale Francesca Fassio (Forza Italia), che ha la delega alle Politiche sociali e abitative, «non siamo in grado di controllare le case sfitte». Quindi l’affondo: «Dovrebbero essere gestite da Arte (azienda pubblica della Regione, ndr) e controllate, ma non lo sono».

La casa finita al centro dell’inchiesta antiterrorismo è in via dei Pescatori 4/1, a due passi dalla Fiera e della Sopraelevata. Il proprietario è il Comune di Genova.

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