Islamizzazione del Colosseo. Lettera aperta a Prefetto, Questore e Sindaco di Roma Capitale

Ill.mi Sigg. Prefetto, Questore e Sindaco di Roma Capitale
Oggetto: richiesta di chiarimenti

La richiesta è in relazione alla notizia di alcune fonti secondo le quali al Colosseo-Arco di Costantino il prossimo 1° settembre si svolgerebbe una manifestazione islamica, la cosiddetta “festa del sacrificio” di Abramo è l’Eid Al Adha, indetta dall’associazione bengalese Dhuumcatu, che ha deciso di trasformare via San Gregorio, sotto l’Arco di Costantino, in moschea a cielo aperto.
La manifestazione che pare essere in attesa della autorizzazione da parte delle Autorità, si tenne già sotto una coltre di critiche e polemiche, lo scorso ottobre quando oltre 500 musulmani si riunirono sotto l’Arco di Costantino per pregare e chiedere al Campidoglio di includere i luoghi di culto islamici nel piano urbanistico. Quindi non una preghiera, ma una manifestazione per rivendicare qualcosa. Urlarono: “Chiudere un luogo di preghiera è un atto contro la fede”. E non potendo fare a meno di aggiungere “Allah Akbar ”. Quel che ci resta di quella manifestazione non è solo il Colosseo sotto l’islam, ma, l’immagine opaca, più che simbolica, di decadenza, di sopraffazione, di arroganza e di prepotenza di questi fanatici a danno della nostra Storia, Cultura, Civiltà, Identità e non ultima, Religione Cristiana. Questo è quello che è dato sapere dai media e dai social.

Quello che invece sappiamo e diciamo noi Cittadini romani e italiani riuniti in COMITATO SPONTANEO COLOSSEO è innanzitutto di ricordare che proprio al Colosseo, ancora prima del Vaticano vi erano le origini cristiane e che oltre al sacrificio supremo di Pietro, furono crocifissi i primi cristiani. E proprio per questo che oltre ad un fatto storico, per loro è un luogo simbolico di vittoria, di supremazia.
Premesso ciò, agli Ill.mi Sigg.ri Prefetto, Questore e Sindaco, si chiede se: La Costituzione Italiana, la Carta Costituzionale vige ancora?
Se non è più vigente, ce ne scusiamo e vuol dire che abbiamo perso qualche passaggio. Ma nel caso fosse ancora vigente vi rammentiamo che l’Articolo 8 recita che: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge (E fin qui nulla da eccepire)
Ma l’Articolo 8 è correlato da 2 Comma. Il primo recita: Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. (“Avete letto bene? In quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano!”

Voi, Ill.mi Sigg.ri potete assumerVi la RESPONDABILITA’ di affermare che questa sedicente confessione religiosa NON CONTRASTI con il nostro Ordinamento Giuridico?
L’Articolo 8 al secondo Comma recita: I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. (Ill.mi Sigg.ri a noi Cittadini romani e italiani riuniti in Comitato spontaneo Colosseo non risulta che lo Stato italiano, pur nella follia assoluta in cui si trova, abbia sottoscritto un “Patto di Intesa” con un libro, il Corano, o con una legge, la Shar’ia e tantomeno con un guerriero che ha ucciso tante persone come Maometto, venuto meno da tempo non sospetto, e che questi: Corano, Shari’a e Maometto, rappresentano la “Guida” della Umma islamica composta da un miliardo e mezzo di individui.

Infine Ill.mi Sigg.ri Prefetto, Questore e Sindaco: dal momento che – anche se abusiva, illegale, illegittima e incostituzionale – esiste la “Grande Moschea di Roma” considerato il principale “luogo di culto” di una infinitesima parte della comunità musulmana a Roma, il maggiore in Italia e il più grande in Europa e dell’Occidente, e che nei giorni delle principali loro “festività”, come la cosiddetta “Festa del Sacrificio”, può addirittura ospitare dai 30 ai 40.000 individui, siamo a chiederVi: non sarebbe lecito interrogarsi sul perché vogliono fare questa manifestazione proprio al Colosseo? E nel malaugurato caso di autorizzazione, quali sarebbero le eventuali motivazioni per consentire loro di fare questa che noi Cittadini romani e italiani riuniti in Comitato spontaneo Colosseo, consideriamo solo una grande PROVOCAZIONE?

Firmato dai Cittadini romani e italiani riuniti in Comitato spontaneo Colosseo



   

 

 

1 Commento per “Islamizzazione del Colosseo. Lettera aperta a Prefetto, Questore e Sindaco di Roma Capitale”

  1. Elisabetta Mariani

    Quando ho letto la reazione del Comitato Spontaneo Colosseo mi sembrava di sognare. Purtroppo, una presa di posizione così coraggiosa rimane un caso isolato, mentre vorrei vedere un fronte compatto a difesa della nostra civiltà. Cittadini, uniamo le nostre forze e difendiamo la nostra libertà !
    Elisabetta

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