“Vada a lavorare”, niente assegno alla divorziata disoccupata con 2 figli

Roma, 28 giu. – Lei è disoccupata, l’ex marito non la deve mantenere. A stabilirlo la Corte di Cassazione nella sentenza numero 29 del 2017. Per gli Ermellini la 38enne salernitana “è giovane” e, nonostante sia senza lavoro e con due figli, ha un mestiere –  è estetista – e può trovarselo. Ma da quando in Italia “avere un mestiere” è garanzia di poter trovare un lavoro?

“E’ stato un caso eccezionale, dovuto agli ultimi orientamenti giurisprudenziali – spiega all’AdnKronos l’avvocato dell’ex marito Stefania De Martino – nel merito c’erano tutte le condizioni, oltre alla giovane età, anche il fatto che il matrimonio fosse durato pochissimo. Giusto il tempo di avere due bimbi”.

La scelta della Suprema Corte è una delle prime, dopo l’ultimo pronunciamento del 10 maggio scorso con la sentenza 11504.

“Sono contenta nel caso di specie, ma in generale credo che non si possa sottovalutare che in questo modo le donne potrebbero essere oggetto di violenza economica. Potrebbero ossia essere costrette a prendere la decisione di non separarsi perché non autonome. E’ un aspetto di cui tenere conto”

conclude il legale De Martino che segue anche il Centro Antiviolenza Spazio Donna. (AdnKronos)



   

 

 

1 Commento per ““Vada a lavorare”, niente assegno alla divorziata disoccupata con 2 figli”

  1. ma non è nemmeno giusto il modus: “mi hai sposato ed ora mi mantieni”! Un tantinino di uguaglianza da ambo le parti ci deve essere.-

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