6000 migranti sbarcati nel week end

Da venerdì oltre 6.000 persone sono state prelevate presso le coste libiche per raggiungere l’Italia, portando il totale di quest’anno a oltre 43.000.

Salvare vite umane deve essere la priorità assoluta per tutti e, alla luce del recente aumento degli arrivi, “esorto ulteriori sforzi per salvare le persone lungo questa rotta pericolosa – ha detto Filippo Grandi, l’Alto commissario ONU per i rifugiati – E’ una questione di vita o di morte, che si appella al più basico senso di umanità di ognuno di noi, e che non dovrebbe essere mai messa in discussione”.

“Gli instancabili sforzi della Guardia costiera italiana, in coordinamento con Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere e della guardia costiera, e delle Ong sono veramente notevoli” è il riconoscimento arrivato dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. “Insieme, hanno salvato decine di migliaia di vite – ha detto Grandi – nel 2016, le ong hanno salvato più di 46.000 persone nel Mediterraneo centrale (in realtà, presso le coste libiche, ndr), rappresentando più del 26% di tutte le operazioni di salvataggio. Tale tendenza continua, raggiungendo il 33% dall’inizio dell’anno”.

“Così non può continuare – ha scandito l’Alto commissario – E’ necessario affrontare le motivazioni alla base delle migrazioni, e allo stesso modo offrire alternative sicure a queste pericolose traversate e alle persone che hanno bisogno di protezione internazionale, inclusi modi accessibili e sicuri per raggiungere l’Europa, come riunificazioni familiari, ricollocamenti e reinsediamenti. È necessario intervenire prima che le persone vengano catturate e esposte a terribili abusi da parte dei trafficanti in Libia e in altri Paesi di transito e prima che essi si imbarchino per attraversare il Mediterraneo”.

“Ciò significa anche moltiplicare gli sforzi per risolvere i conflitti, soprattutto in Africa; utilizzare le risorse per lo sviluppo in modo molto più strategico, per ridurre la povertà, per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e per sostenere i Paesi che ospitano un grande numero di rifugiati e i Paesi di transito – ha concluso Grandi in una nota – Ciò richiede politiche e azioni coordinate da parte dei Paesi europei e degli altri donatori”. adnkronos



   

 

 

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