Un 14enne USA dietro gli attacchi informatici all’aeroporto di Bruxelles

Un ragazzo statunitense di 14 anni, residente a Pittsburgh, ha ammesso di aver lanciato un attacco hacker contro i sistemi informatici dell’aeroporto di Bruxelles, nella notte del 22-23 marzo 2016, ma l’incursione informatica non sarebbe riuscita. Lo scrive securityaffairs.co

La BBC comunica che “I procuratori federali del Belgio dicono che il tentativo di abbattere il sito web di Zaventem e introdursi nel sistema informatico dell’aeroporto non ha avuto successo.”

Le autorità belghe hanno condotto un’indagine congiunta con l’FBI che ha permesso loro di identificare il minore degli Stati Uniti, il quale “ha confessato di aver commesso gli atti”.

L’attacco informatico non avrebbe “motivazioni terroristiche” e secondo i pubblici ministeri, non è collegato agli attentati di Bruxelles. “Dalle prime analisi dell’hardware sequestrato è emerso che non vi erano motivazioni legate al terrorismo”, ha aggiunto il comunicato.

I procuratori evitatano di rivelare ulteriori informazioni perché l’indagine è ancora in corso.

 



   

 

 

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