Fiducia su decreto banche, niente nomi nelle liste dei debitori

 

Più tempo per chiedere i rimborsi per i risparmiatori delle 4 banche, una maggiore diluizione dei vecchi soci e obbligazionisti di Mps e delle altre banche, come probabilmente le due venete, che chiederanno il sostegno pubblico. Sono alcune delle modifiche introdotte al Senato al decreto ‘salva-risparmio’ che ha incassato il primo via libera con 157 sì al primo voto di fiducia chiesto dal governo Gentiloni, tra le proteste delle opposizioni, in particolare della Lega. Mentre Mps sta limando il piano, che potrebbe essere varato in un Cda il 23 febbraio, e le parole di Alessandro Penati contro le banche che hanno svalutato la propria quota in Atlante trovano il sostegno del presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti (che la sua quota non l’ha svalutata e che difende comunque il ruolo collaborativo di Intesa) a sollevare polemiche infuocate in Parlamento è stato anche il compromesso sulla ‘black list’ dei debitori delle banche in crisi, dei quali saranno pubblicati i soli profili di rischio.

Ecco in sintesi alcune novità:

– ARRIVA LISTA PROFILI RISCHIO DEBITORI: non ci saranno indicazioni dei nomi ma dei “profili di rischio e meriti di credito” di chi ha ricevuto prestiti sopra l’1% del patrimonio netto delle banche che chiedono il sostegno pubblico.

PARTE LA STRATEGIA NAZIONALE PER L’EDUCAZIONE FINANZIARIA: a coordinare il progetto un comitato ad hoc con 11 componenti (anche un rappresentante dei consulenti finanziari), che parteciperanno a titolo gratuito. A disposizione fino a 1 milione di euro l’anno.

– PIU’ AMPIA PLATEA RIMBORSI FORFAIT, TEMPO FINO 31/5: si riaprono fino a fine maggio i termini per presentare la domanda per gli obbligazionisti delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Potrà accedere al meccanismo forfettario all’80% anche chi ha ricevuto i bond da coniugi, conviventi more uxorio o parenti fino al secondo grado e il prezzo pagato per i bond non sarà più conteggiato nel tetto a 100mila euro per il patrimonio mobiliare, tra i criteri per l’accesso al rimborso. Disposta anche la gratuità di tutte le spese di istruttoria a carico delle banche. ANSA



   

 

 

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