“L’Italia moribonda lasci l’euro, salvare le banche è uno spreco di tempo”

euro

di Laura Naka Antonelli

(W S I) Albert Edwards, strategist di Société Générale, è scettico al 100% sulla possibilità che l’Italia possa risolvere i propri problemi, e considera l’operazione di salvataggio delle banche italiane “una perdita di tempo”. Così l’esperto, noto per essere un convinto ribassista sui mercati, in una conferenza che si è tenuta a Londra:

L’Italia è totalmente moribonda. E nonostante ciò, assistiamo in questo momento a grandi sforzi a favore di operazioni di bailout per le banche italiane. Ma non sono le banche italiane il problema dell’Italia”.

Il punto, continua Edwards, è che “ricapitalizzare le banche italiane è uno spreco di tempo e di sforzi, se l’Italia rimane nell’Eurozona. La stessa montagna di crediti deteriorati che zavorra il sistema finanziario italiano, è solo “un sintomo”, e non “la causa”, dei problemi del paese.

Secondo lo strategist di SocGen, invece, se dicesse addio all’euro, l’Italia potrebbe finalmente avere il pieno controllo sui tassi di interesse e sulla propria valuta, diventando così più competitiva nella scena mondiale.

Tornando alla lira e svalutandola, l’Italia renderebbe le sue esportazioni molto più convenienti e di conseguenza appetibili agli occhi – e al portafoglio – degli acquirenti stranieri.

“L’Italia non ha mai assistito a un boom e poi all’esplosione della crisi. Almeno, prima della crisi, l’Irlanda, la Spagna, il Portogallo, hanno tutte partecipato a un grande party sul credito. L’Italia invece non ha partecipato ad alcun party, ha solo sofferto crisi. E mentre la Francia si sta riprendendo, pur se arrancando, l’Italia rimane sul fondo”.

Lo strategist di SocGen è convinto:

L’Italia praticamente non è cresciuta da quando ha aderito all’euro nel 1999. E, a mio avviso, non crescerà mai all’interno dell’Eurozona“.

L’economia italiana è tornata a crescere nel 2015 dopo una “triple-dip recession”, ma la ripresa non è riuscita a decollare, da allora. Nel secondo trimestre del 2016 il PIL ha confermato una fase di stagnazione, prima di salire di appena +0,3% nel terzo trimestre. In più, all’11,9%, la il tasso di disoccupazione rimane al di sopra della media dell’Eurozona, pari al 9,8%.

In queste condizioni, lo scudo del valore di 20 miliardi di euro lanciato dal governo per sostenere le banche italiane, secondo Edwards è inutile: incluso il piano di salvataggio per MPS.



   

 

 

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