Trump, non emerse “prove decisive” contro hacker russi

 

ROMA, 4 GEN – Donald Trump torna ad attaccare gli 007 Usa sulla spinosa questione delle interferenze di hacker russi nelle elezioni che lo hanno visto trionfare. “Il briefing dell’intelligence sui cosiddetti ‘hacker russi’ è stato rinviato a venerdì”, ha scritto su Twitter il presidente eletto commentando “forse ci vuole più tempo per montare il caso. Molto strano!”.

Lo scetticismo di Trump verso le conclusioni dei servizi americani sulle responsabilità di Mosca è cosa nota tanto che quando era esploso aveva liquidato i rapporti di Cia e Fbi sul ruolo degli hacker russi nelle presidenziali come “ridicoli”. In un secondo tempo il presidente eletto ha deciso di incontrare gli 007 per ricevere aggiornamenti giornalieri sulle indagini dai quali, sostiene Trump, non sono emerse “prove decisive” che Mosca sia dietro . ansa



   

 

 

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