Da Monti a Gentiloni: lo scopo è cedere sovranità ai tiranni di Bruxelles

 

Da Monti a Gentiloni, lo scopo è portare a termine la “soluzione finale”: cedere definitivamente la nostra sovranità ai tiranni di Bruxelles

In un tweet del 2012, in piena Era Monti, l’attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sognava gli “Stati Uniti d’Europa” attraverso cessioni di sovranità ad un’Europa “democratica”.

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A parte il fatto che questa Europa tutto è tranne che democratica, le cessioni di sovranità sono un reato. L’art. 11 della Costituzione parla infatti di limitazioni di sovranità, e non di cessioni, in condizioni di parità con gli altri Stati, nei confronti di organismi internazionali che assicurino la pace e la giustizia tra le Nazioni. È sufficiente leggere i lavori preparatori dell’Assemblea Costituente per rendersi conto che tali limitazioni di sovranità si riferivano soltanto all’ONU e non anche ad altre strutture sovranazionali. A questo punto mi viene mossa sempre la stessa obiezione: “ma all’epoca l’Unione Europea non c’era”. Giusto, ma attenzione, v’è molto di più. Dai lavori preparatori dell’Assemblea Costituente, che rappresentano la fonte autentica di interpretazione della Costituzione, emerge una proposta (emendamento) presentata dall’ On.Le Lussu inerente la possibilità di estendere le limitazioni di sovranità anche a livello europeo, nei confronti di eventuali e future sovrastrutture che avrebbero potuto assicurare pace e giustizia. L’emendamento Lussu fu RESPINTO! Ciò detto, è evidente che le intenzioni dei Padri Costituenti erano quelle di consentire le limitazioni di sovranità esclusivamente nei confronti dell’ONU (per evitare i disastri di un’altra guerra), e non anche di eventuali sovrastrutture a livello europeo ancora a divenire.

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Va da sé che, da Monti a Gentiloni, passando da Letta a Renzi, l’intento è quello di renderci definitivamente schiavi dell’UE e dell’euro.
È in atto la soluzione finale, altrimenti un Governo come quello Gentiloni non sarebbe dovuto mai nascere: nonostante i quasi 20 milioni di NO al referendum costituzionale del 4 dicembre, la politica di casa nostra è già riuscita ad esautorare la sovranità popolare. Tanto non è al popolo che rispondono, bensì ai mercati finanziari e alla dittatura europea.

Giuseppe PALMA



   

 

 

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