Bologna: balli e canti africani nella basilica di san Petronio

 

BOLOGNA, 4 OTT – “Abbattere i muri e costruire i portici”. E’ questo il messaggio che il vescovo di Bologna Matteo Zuppi ha lanciato durante la sua prima omelia della festa patronale di San Petronio. Un’omelia durante la quale ha richiamato soprattutto ai temi dell’accoglienza, della povertà e del problema della casa.

“Ci sono diverse sfide che abbiamo davanti – ha detto – come l’accoglienza e inclusione, dobbiamo tessere interessi e conoscenze che vincano la paura, che abbattano i muri e costruiscano quei portici che sono protezione e familiarità, il nostro passato e il nostro futuro e i cui pilastri possiamo essere ognuno di noi. L’accoglienza, intelligente e sensibile non è ingenuità, ma coraggio di futuro”.

A sottolineare il messaggio, la processione offertoriale è stata animata dai giovani africani accolti nel centro profughi di via Mattei con canti e balli della loro tradizione. Nel corso della celebrazione in basilica a Zuppi è stato imposto il pallio dal nunzio apostolico, mons. Adriano Bernardini. (ANSA)



   

 

 

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