Poletti: ”La pensione è un diritto, ma non può essere l’obiettivo della vita”

 

poletti

Alla presentazione del libro “Lotta di classi tra giovani e vecchi?” scritto da Ugo Intini, è intervenuto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale è stato brevemente intervistato da parte di Blasting News. Ecco cosa ha detto su pensioni e pensionati:

“In passato ci siamo abituati a sapere che saremmo andati in pensione prima dei 60 anni e quindi spesso si rimandavano a “dopo il lavoro” le cose belle della vita, sapendo che avremmo avuto tanto tempo per fare ciò che ci piaceva. Oggi il mondo è cambiato e quindi è meglio fare subito quello che ci piace, perché dopo non c’è più tanto tempo. E’ cambiata la prospettiva e quindi ci vuole un dinamismo permanente, per giovani e non. Purtroppo non abbiamo una cultura che guarda in tale direzione. Possiamo immaginare una vita che ha come obiettivo la pensione? Io credo che nella vita occorrano obiettivi diversi dalla pensione, che certo è un diritto e una tutela. Ma in termini di aspettativa soggettiva vorrei qualcosa di più e di meglio”.

Sulla questione salariale ha chiuso: “Siamo abituati a un modello in cui si fanno diversi scatti salariali di carriera e poi si arriva a un livello in cui si attende la pensione. Mi pare poco ragionevole, serve una dinamica in cui si sale più velocemente, si resta dove possibile e poi c’è una parte della vita in cui si bilancia il lavoro con gli altri interessi”



   

 

 

2 Commenti per “Poletti: ”La pensione è un diritto, ma non può essere l’obiettivo della vita””

  1. poletti le tue considerazioni filosofiche su vita e pensioni puoi mettertele in quel posto !! A CASA mai eletto da nessuno !!

  2. adriana terazzi

    Come atteso, questo ministro ben rappresenta il liberismo sfrenato del mondo globalizzato in aperta contraddizione con la sua teorica appartenenza ideale. Consiglio lettura di Stigliz, Latouche e molti altri … il solito parere del privilegiato che pontifica con supponenza e superficialità

Commenti chiusi

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