Furto in casa Agnelli, sgominata banda di kosovari

 

Torino – I carabinieri di Torino hanno arrestato a Milano e Desenzano del Garda 3 kosovari ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazioni, fra cui quello in casa di Allegra Agnelli, avvenuto lo scorso marzo a Torino.

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Gli arrestati sono Sedat Kurda, 50 anni, Femi Makolli, 48 anni e Fljorim Redzepi, 41 anni. I tre, secondo gli inquirenti, apparterrebbero a una banda specializzata in furti in ville e appartamenti. Per l’estate stavano progettando dei “colpi” in Svizzera, altre ville da svaligiare per poi piazzare la refurtiva e ottenere denaro contante, da spendere in negozi d’abbigliamento di lusso e appartamenti in Kosovo, il loro paese d’origine dove un giorno sognavano di tornare. Sono una decina i furti commessi dalla banda composta da tre kosovari arrestati dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torino.

Il loro obiettivo erano le ville, tra cui quella di Allegra Agnelli, svaligiata lo scorso marzo. Nella refurtiva pietre prezioze, monete d’oro, orologi e capi d’abbigliamento griffati, per un valore di oltre 10 milioni di euro.Sette colpi sono stati commessi al parco de La Mandria, vicino Torino, altri a Buttigliera e Appiano Gentile, tutti luoghi in cui sono presenti dei golf club.

I tre ladri partivano da Milano e uscivano a Rondissone per poi raggiungere i loro obiettivi. Una volta all’interno delle abitazioni, i ladri agivano travisati e dotati di speciali schiume per disattivare e insonorizzare gli antifurti. Per non essere rintracciati, inoltre, durante gli spostamenti utilizzavano dei walkie talkie. Accorgimenti utili ma non sufficienti ad evitare l’arresto.

Ad incastrarli sono state le videocamere del telepass, che hanno ripreso la loro auto intestata a un prestanome e un telefono acceso e localizzato nelle vicinanze dell’abitazione di uno dei malviventi.Le indagini dei carabinieri si stanno ora concentrando sui ricettatori, molto probabilmente localizzati a Milano. I militari ipotizzano che alcune pietre preziose, del valore di un milione di euro, sarebbero state vendute nel mercato nero a poche migliaia di euro. Ad Allegra Agnelli e’ stata restituita parte della refurtiva, soprattutto orologi e monete d’oro.(AGI)

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