Il Mein Kampf in edicola con “Il Giornale”, proteste degli ebrei italiani

 

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La protesta degli ebrei italiani contro la distribuzione gratuita del Mein Kampf con il quotidiano “Il Giornale”. In una nota, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, ha dichiarato: “La distribuzione gratuita nelle edicole del Mein Kampf, domani accompagnato al quotidiano Il Giornale, rappresenta un fatto squallido, lontano anni luce da qualsiasi logica di studio e approfondimento della Shoah e dei diversi fattori che portarono l’umanità intera a sprofondare in un baratro senza fine di odio, morte e violenza”.

“Bisogna dirlo con chiarezza – ha aggiunto Gattegna -: l’operazione del Giornale è indecente. E bisogna soprattutto che a dirlo sia chi è chiamato a vigilare e a intervenire sul comportamento deontologico dei giornalisti italiani”.

La risposta di Sallusti: “‘Il Mein Kampf’ non è tabù, il ‘900 va storicizzato”

“Per capire com’è potuto nascere il male assoluto, bisogna andare alla fonte e non aver paura di storicizzare le tragedie del Novecento. Non avrei problemi, per dire, a pubblicare anche il Libretto rosso di Mao…”. Lo dice all’Adnkronos il direttore de ‘Il Giornale’ Alessandro Sallusti a proposito della scelta di offrire in omaggio con l’acquisto del quotidiano, domani, il ‘Mein Kampf’ di Adolf Hitler, come avvio della collana di otto volumi dedicata alla storia del Terzo Reich.

“Lo studio del Novecento ha avuto come tabù proprio il nazismo, come se la storia fosse finita lì. Ma la prima regola – aggiunge – è conoscere ciò di cui parliamo e questo libro, che ha cambiato la storia dell’Europa e dell’Occidente, non a caso viene presentato nell’edizione critica curata da uno storico di vaglia come Francesco Perfetti“. L’iniziativa ha un immediato precedente in Germania dove sono scaduti i diritti e un’edizione critica è stata pubblicata dall’Istituto di storia contemporanea di Monaco di Baviera.

Un editore “non certo sospettabile di simpatie filo naziste” sottolinea Sallusti, che rileva come l’iniziativa in Germania abbia avuto “anche il beneplacito della comunità ebraica” e un ministro ne abbia anche proposto lo studio nelle scuole. “Indubbiamente – concede – un certo effetto lo fa, ma è il libro che ha fatto effetto e non credo nessuno possa pensare, se non nel caso di palese strumentalizzazione, ad un’operazione di ‘propaganda’ che sarebbe contro la storia stessa del ‘Giornale’: basterà seguire la guida di Perfetti per capire la portata culturale dell’operazione”. ADNKRONOS



   

 

 

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