Prodi: la colpa non è dei trattati UE ma della politica sbagliata

 

prodi“La Banca centrale ha capito il pericolo di una stagnazione prolungata e fa di tutto per evitarla. Ha evitato il disastro, ma ha esaurito le sue munizioni. Il pericolo della stagnazione è ancora di fronte a noi: se continuiamo con la distruzione della classe media e l’accumulazione della ricchezza nella classe più elevata, che non consuma, costruiamo la stagnazione secolare”.

Lo afferma Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione Ue, in una intervista al “Corriere della Sera”.”L’Europa – aggiunge – è parzialmente uscita dalla crisi e così anche noi che, con una previsione di una crescita tra l’1 e 1,2% rimaniamo tuttavia ancora nel gruppo di coda, dopo avere perso quasi il 20% della nostra capacità produttiva. Si è invertita la tendenza negativa ma, con questi dati, non è possibile risolvere il problema dell’occupazione“.

Secondo Prodi, per l’Europa, “la colpa non è dei trattati ma di una politica sbagliata. La Germania ormai da molti anni applica e fa applicare una politica di austerità che non è adatta alla situazione di depressione in cui ci troviamo. Cresce poco lei e fa crescere ancor meno noi. Francia, Italia, Spagna che hanno interessi comuni per una politica diversa non riescono a mettersi d’accordo tra loro. Tant’è vero che l’unica struttura europea che funziona come tale, la Banca centrale europea, sta facendo una politica alternativa”. ASKANEWS

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