Caso Regeni, Borghezio: la Ue indaghi sul ruolo dell’intelligence Gb

 

BRUXELLES – “E’ ora che l’Ue indaghi sul ruolo dell’intelligence britannica che, attraverso Cambridge, ha probabilmente fatto cadere in giovane ricercatore italiano in una terribile situazione”. Lo chiede Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord presentando un’interrogazione all’Alto Rappresentante Federica Mogherini.

regeni

“Nel caso Giulio Regeni, ucciso in Egitto il 3 febbraio scorso, sembra divenire inquietante – osserva Borghezio – il ruolo di alcuni ambienti accademici evidentemente contigui all’intelligence britannica. Regeni – prosegue l’nterrogazione – aveva ricevuto un mandato dall’Università di Cambridge di svolgere un lavoro di ricerca e partecipazione diretta nelle dinamiche interne di organizzazioni all’opposizione del Governo egiziano. L’Istituto universitario non solo avrebbe sottovalutato il rischio della frequentazione del ricercatore con ambienti messi fuori legge dal Governo egiziano, ma sarebbe stato direttamente esposto-tramite uno dei tutori di Regeni, A.Alexander-nella rete delle c.d.”Primavere Arabe”e nell’opposizione ad Al-Sisi”.

Borghezio chiede quindi a Mogherini se non ritiene che nello specifico “il ruolo di Cambridge abbia trasceso i normali confini scientifici compromettendo un giovane in una situazione pericolosamente collegabile a sospetti di attività di intelligence”. Quindi se non ritiene “che le dinamiche oscure di un tale episodio meritino un approfondimento riguardo al ruolo delle Istituzioni Universitarie e dell’intelligence britannica”. ANSA EUROPA



   

 

 

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