Identificazione migranti, procedura UE contro l’Italia. Consap: “cornuti e bastonati”

Procedura di infrazione all’Italia per mancata identificazione dei Migranti. Per il sindacato di Polizia Consap Italiani cornuti e bastonati

migranti-identificazione
Già alcuni mesi fa il sindacato di Polizia Consap aveva denunciato che il numero dei migranti non identificati alla frontiera era stato molto alto. Facendo una stima di circa 100 mila migranti sfuggiti al controllo delle maglie dell’identificazione. Adesso l’unione europea ci accusa di essere un colabrodo, con 29 mila segnalamenti a fronte di circa 65 mila ingressi, tra luglio e novembre scorso. Anche se tale conteggio potrebbe non rispecchiare la realtà dei fatti.

Le attività di foto segnalamento fanno i conti con la volontà degli extracomunitari, che possono anche rifiutare di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici. In verità esiste una sentenza della Corte costituzionale che autorizza le forze di polizia a costringere lo straniero a farsi identificare, ma ci sono dei passaggi tecnici praticamente impossibili da superare per la polizia in tempi ragionevoli. E la percentuale dei migranti che rifiuta di farsi foto segnalare dalla Polizia italiana sembra essere molto alta. Il regolamento Eurodac dispone che ai richiedenti asilo e a vengano rilevate le impronte digitali e trasmesse entro 72 ore al database centrale europeo.

Disgraziatamente, per le forze dell’ordine il sistema di identificazione degli stranieri è estremamente farraginoso e dispendioso, in termini di uomini e di tempo impiegati.
Tempo e personale che la Polizia italiana ormai non può più permettersi, oltre alle difficoltà già insite nel nostro apparato. Ricordate che questa estate a Palermo i server della Polizia Scientifica, nel pieno dell’accoglienza profughi, andò in tilt per qualche giorno, perché il sistema di condizionamento della sala server non era idoneo e con il caldo palermitano il sistema non ha retto?

In Italia erano previsti sei Hot spot per l’accoglienza dei Migranti, cioè strutture allestite per identificare rapidamente, registrare, fotosegnalare e raccogliere le impronte digitali dei migranti e individuare subito i richiedenti asilo politico. Cinque in Sicilia: Trapani, Pozzallo, Augusta, Porto Empedocle e Lampedusa e uno a Taranto. Ebbene, attualmente, ne funziona solo uno che è quello di Lampedusa. Mentre d’altra parte il famoso ricollocamento dei Migranti, promesso dall’Unione Europea che prevedeva quote di 160 mila persone, di fatto ne ha ricollocato solo 160! E così il regolamento di Dublino III finisce per essere un cappio per l’Italia, dove gli immigrati entrano e non escono. Dato che la norma obbliga i richiedenti asilo a presentare la domanda nel Paese Ue in cui arrivano.

Dopo che siamo stati lasciati soli ad affrontare questo tremendo esodo adesso l’Unione Europea vuole anche bacchettarci- dichiara Igor Gelarda, dirigente del sindacato di Polizia Consap. Anzi, per essere precisi, sono state proprio le forze dell’ordine, insieme ai sanitari impegnati nell’accoglienza, che si sono fatti carico di quasi tutto. Siamo di fronte ad una triste realtà: il sistema della sicurezza italiano fa fatica ad affrontare l’ordinario, per mancanza di uomini e mezzi. Come credete che possa essere affrontato l’extra –ordinario? Ebbene se qualcuno in Italia credeva nei miracoli, oggi l’Unione Europea, ci ha spiegato che la realtà italiana è un’altra. O per lo meno l’Unione Europea, la percepisce in maniera diversa rispetto a come la vede il nostro Governo.
E tra le responsabilità del Governo Italiano e la rigidità intermittente dell’Unione Europea, ci sono sempre i cittadini, a pagare le conseguenze della incomprensibilità di un intero sistema.

Igor Gelarda
Dirigente Sindacato di Polizia Consap



   

 

 

2 Commenti per “Identificazione migranti, procedura UE contro l’Italia. Consap: “cornuti e bastonati””

  1. Prima-quando c’era il governo Berlusce oni-e si facevano respingimenti in mare,l’UE ululava al razzismo e alla crudeltà della Lega Nord e di Maroni;poi-al tempo dei governi abusivi,pappa e ciccia coi clandestini-via andare a far entrare in Italia centinaia di migliaia di africani e asiatici,e ora-cambiando ancora una volta le carte in tavola-ci rampognano e ci minacciano di sanzioni!
    Questa è la UE.

  2. 29mila segnalamenti su 65mila ingressi e l’Europa ci bacchetta. Su sei Hot spot previsti per accoglienza ne funziona uno solo! Qualcosa ( ma tanto ! ) da noi non funziona ma nessuno si sente responsabile e nessuna correzione pertanto viene intrapresa. E vissero felici e contenti!

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