Sparò a un ladro trovato nel podere: 71enne condannato a 17 anni

 

Sparò a un ladro nel suo podere di Puntalazzo, a Mascali, nel Catanese uccidendolo. Ora Giuseppe Caruso, agricoltore di 71 anni, è stato condannato a 17 anni di carcere per omicidio volontario. La vittima, che si chiamava Roberto Grasso e aveva 27 anni, morì qualche giorno dopo all’ospedale Cannizzaro.

Previsto anche il risarcimento del danno – Nel corso dell’udienza in Corte d’Assise a Catania il presidente Rosario Curteri ha letto il dispositivo della sentenza che prevede anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici oltre al risarcimento ai familiari di quasi 600mila euro e la confisca dell’arma, una pistola calibro 7,65 utilizzata la sera del delitto.

Ricorda la vicenda del pensionato – La vicenda dell’agricoltore siciliano ricorda in maniera particolare quella del pensionato di Vaprio d’Adda, in provincia di Milano, che qualche giorno fa ha sparato contro il giovane ladro che si era introdotto in casa sua.

redazione tiscali



   

 

 

2 Commenti per “Sparò a un ladro trovato nel podere: 71enne condannato a 17 anni”

  1. Scusate ma qui si sta oltrepassando la dignità delle persone oneste e difendendo chi ruba o ammazza , si perchè se viene in casa tua e lo hai invitato mi sta bene ma se nessuno ti ha chiamato, invitato, che ca22o ci vai a fare nella proprietà altrui specialmente di notte? ha cambiare l’aria? e il m,Governo Italiano non sa cosa fare datosi che non sa cosa fare difendfono i delinquenti, ladri, stupratori, assassini, omicidi, ecc. La DEMOCRAZIA in ITALIA con il PD è FINITA oggi stanno installando la DITTATURA BASTA VEDERE CHI COMANDA IN ITALIA UN DITTATORE, LO HA DETTO ANCHE IL PRESIDENTE MATTARELLA DOVE CE’ UNA SOLA PERSONA CHE COMANDA IN UNA NAZIONE VUOL DIRE DITTATURA ED ECCO I RISULTATI E NESSUNO FA NIENTE, BRAVI AI CXXXXXXI DEGLI ITALIANI.

  2. La legge italiana non tiene conto della convenzione europea dei Diritti dell’uomo. La proprietà è sacra e inviolabile e le pene in Italia sono esagerate nei confronti di chi difende la sua proprietà e l’incolumità propria e dei familiari. La giustizia italiana, con tanti giri di parole, vorrebbe impedire la legittima difesa della proprietà e delle persone. I giudici di scuola comunista, ritengono ancora che la proprietà sia un furto.

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