Oxfam: un quarto della popolazione europea ridotta in povertà

Poverty

 

In Europa ci sono 342 miliardari e 123 milioni di persone – quasi un quarto della popolazione – al limite della povertà. E’ la fotografia scattata da ‘Un’Europa per tutti, non per pochi’, il nuovo rapporto sulla disuguaglianza, lanciato da Oxfam che scrive:

Che ne è stato del modello sociale europeo? L’ampio dispendio di risorse pubbliche per salvare istituzioni private considerate “too big to fail” ha costretto i contribuenti a farsi carico delle perdite, ha causato l’incremento del debito pubblico e ha sostanzialmente ostacolato la crescita economica. A partire dal 2010 il costo degli aggiustamenti è stato trasferito sui cittadini che hanno dovuto far fronte per oltre cinque anni alla riduzione dei posti di lavoro e dei redditi.

Il rapporto Oxfam sbugiarda le bufale della Mogherini che ha avuto il coraggio direL’immigrazione durerà a lungo perche la UE è ricca, stabile e in pace

Un quadro che riguarda anche l’Italia: nel nostro paese il 20% degli italiani più ricchi oggi detiene il 61,6% della ricchezza nazionale netta, mentre il 20% degli italiani più poveri arriva appena allo 0,4%.

Tra il 2009 e il 2013 il numero di persone che viveva in una condizione di grave deprivazione materiale, vale a dire senza reddito sufficiente per pagarsi il riscaldamento o far fronte a spese impreviste, e’ aumentato di 7.5 milioni in 19 paesi dell’Unione Europea, inclusi Spagna, Irlanda, Italia e Grecia, arrivando a un totale di 50 milioni.

Dalla classifica che ordina gli Stati membri dell’Unione Europea secondo 7 parametri (tra questi disuguaglianza di reddito, deprivazione materiale, divario retributivo di genere), appare chiaro che nessun paese è immune da elevati gradi di disuguaglianza, con paesi come Bulgaria e Grecia che registrano il peggior risultato.

La classifica rivela anche come le politiche di governo possano contribuire ad accrescere o diminuire le disuguaglianze, infatti il sistema fiscale e previdenziale svedese appare come il più avanzato in Europa e capace di favorire una riduzione delle disuguaglianze di reddito del 53%, mentre il sistema fiscale e previdenziale italiano, tra gli ultimi posti della classifica, ha permesso nel 2013 una riduzione della disparità di reddito solo del 34%. Il rapporto denuncia anche che «il grande potere d’influenza dei super ricchi, delle multinazionali e di una parte del settore privato a livello nazionale ed europeo, non fa che accrescere povertà e disuguaglianza in tutto il continente.

Come evidenziato da Oxfam in questo rapporto, è necessario e urgente rafforzare le democrazie, reindirizzare le politiche pubbliche verso il bene dei cittadini, e produrre gettito fiscale sufficiente a raggiungere tali obiettivi. Ciò sarà possibile attraverso la ridistribuzione della spesa pubblica, l’aumento delle entrate fiscali e dei trasferimenti sociali, il contrasto ai flussi finanziari illeciti, la gestione del debito e l’adozione di un quadro macroeconomico che sostenga gli investimenti, la crescita e l’occupazione: il tutto per ottenere giustizia sociale e prosperità a lungo termine per tutti.

Malgrado queste notizie, Oxfam e UE stanno facendo una campagna per attirare 60 milioni immigrati

 



   

 

 

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