Boldrini: In Belgio i nostri emigranti erano chiamati ”musi neri”

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“In Belgio i nostri emigranti erano chiamati ‘musi neri’, anche quelli partiti da qui per Marcinelle e a loro non affittavano neanche le case. Non potevano entrare nei locali perché c’era il divieto per gli animali e i ‘musi neri’. E i musi neri eravamo noi”.

Così la presidente della Camera Laura Boldrini a Sassoferrato (Ancona) alla cerimonia di inaugurazione del Parco della miniera di zolfo a Cabernardi, dove ha rivolto un invito a “tenere viva la memoria”.
Nel suo intervento, molto applaudito, Boldrini ha insistito: “Questa memoria bisogna tenerla viva, invece nel nostro Paese siamo tropo veloci a rimuoverla, ma questa è la nostra storia. Una storia che si sceglie di ignorare quando si sostiene che l’immigrazione è un’emergenza, un’invasione, mentre sappiamo bene che l’immigrazione c’è sempre stata da che uomo è uomo”.

“Molti – ha proseguito – vogliono ignorare questa storia e decidono di non vederla, decidono di non vedere negli occhi di chi arriva a Lampedusa gli occhi dei nostri padri, dei nostri nonni.”

MA QUANDO MAI I NOSTRI NONNI SONO PARTITI DA CLANDESTINI???



   

 

 

11 Commenti per “Boldrini: In Belgio i nostri emigranti erano chiamati ”musi neri””

  1. E l’hanno anche applaudita? “Musi Neri” era perchè al posto del wi-fai avevano in dotazione pala e piccone ed al posto degli alberghi a 5 stelle la miniera di carbone: Quando uscivano dalla miniera per i fortunati erano baracche collettive e scarsità di servizi igenici. Il carbone penetrava nella pelle con effetti da tatuaggio e la pelle rimaneva nera.- Bell’esempio di ignoranza da parte della terza carica dello stato……………….sono questi gli intelligenti italiani appartenenti alla cerchia dei SEL e rifondazione comunista?

  2. EGREGIA MIS BOLDRINI.- MUSI NERI.? UN TERMINE NATO QUASI UN SECOLO Fà. ; E NON RIFERENDOSI AI ” AL POPOLO NERO” ODIERNO”.
    i TRENI ANDAVANO A VAPORE ED A CARBONE . DOPO UN TRAGITTO IL MACCHINTSTA +FUOCHISTA , AVEVANO IL “MUSO NERO” … RIENTRATO NEL FRASARIO INDICATIVO AI SUDDETTI – CHE NIENTE HANNO A CHE FARE CON LA RAZZA.!
    GLI EX MACCINISTI E FUOCHISTI =QUELLI ANCORA= VIVI , POTREBBERO RISEBTIRSI PER L’USURPAZIONE DEL TITOLO CONFUSO CON LA “RAZZA”

  3. I nostri nonni sono partiti alla ricerca di un lavoro perché qui non c’era e si sono rimboccati le maniche con quel poco che si erano portato dietro. Adesso non solo vengono in America ma gli diamo quello che spetta a noi Italiani, quello che dovremmo dare alle nostre famiglie in difficoltà lo diamo agli immigrati. Signora Bordini smetta di offendere chi le garantisce il tenore di vita che ha!

  4. Dei nostri nonni alcuni hanno portato la mafia nel mondo ….. altri sono restati e hanno combattuto per creare un’Italia migliore …… ora siamo invasi da persone senza terra…. una parte delinquenti e una gente di buon cuore, il colore non c’entra, è dentro che siamo diversi non fuori … la Boldrini ( scriverlo maiuscolo è un insulto ) è figlia, nipote, erede di una classe che nulla ha fatto e nulla ha dato ma ha solo preso…. piazzale Loreto ??? uno schifo…… impiccare persone non è la soluzione…. ma sculacciarle per bene sarebbe una goduria!!!!!

  5. la brava boldrini che è il massimo dell incapacità politica, parla solo perché deve mantenere una poltrona avuta da chi doveva mettere una che fosse brava a dire sempre sissignore

  6. Nipote di immigrati in Belgio…
    i nostri nonni sono stati venduti dallo stato italiano come mano d’opera in cambio forniture di carbone allo stato Italiano.
    L’emigrazione verso le miniere di carbone del Belgio fu una delle esperienze più difficili e, allo stesso tempo, uno degli sbocchi più promettenti di quegli anni. Il Belgio fu, infatti, insieme con le regioni minerarie francesi, il primo sbocco europeo dell’immediato dopoguerra. I primi contingenti di minatori italiani vi giunsero nel giugno e nel settembre del 1946 e il trattato d’emigrazione stipulato tra le due nazioni era allora il solo in vigore, accanto a quello stipulato con la Francia. In quegli anni di scarsità e di contingentamento internazionale delle fonti energetiche, il carbone Belga era infatti ritenuto provvidenziale per la ricostruzione dell’Europa, del Belgio e dell’Italia stessa: proprio il trattato d’emigrazione assicurava al Paese una determinata quantità di carbone per ogni minatore inviato in Belgio, e anche per ciò era considerato vitale

  7. Mario Casanova Crepuz

    Si ma i nostri andavano in Belgio a lavorare e non a farsi mantenere citrulla…

  8. A VENT’ANNI MIO PADRE E’ ANDATO A LAVORARE IN MINIERA IN BELGIO.
    NESSUNO GLI HA REGALATO VITTO, ASSITENZA SANITARIA, ALLOGGIO, UTENZE, SIGARETTE, POCKET MONEY O QUANT’ALTRO.
    MIO PADRE SI E’ GUADAGNATO OGNI BRICIOLA DI PANE CON IL SUO SUDORE.
    COME ALTRI, E’ MORTO DI SILICOSI (MALATTIA PROFESSIONALE) A 44 ANNI.
    TROVO VERGOGNOSO STABILIRE QUALSIASI PARAGONE CON I “MIGRANTI” (scrocconi) CHE GLI ITALIANI DEVONO PER FORZA ACCOGLIERE A PROPRIE SPESE.
    E’ AVVILENTE VEDERE AFRICANI AL BIVACCO CITTADINO, SOPRATTUTTO NELLE ORE SERALI, SFINITI DAL DOLCE FAR NULLA. INOLTRE, QUESTA GENTE FA SENTIRE GLI ITALIANI SEMPRE PIU’ ESTRANEI IN CASA PROPRIA.
    SI RICORDINO CHE SONO OSPITI, PER GIUNTA NON GRADITI.

  9. Ma che cosa dice la Boldrini, anche io da ragazzino con i miei genitori sono stato emigrante in Svizzera negli anni 50 in Svizzera ma prima di partire i miei hanno dovuto aspettare il permesso di lavoro, e come siamo andati non ci hanno ospitato nessuno con la valigia di cartone i miei si sono corciati le maniche anno trovato una casa e immediatamente al lavoro tutto, il contrario di quello che sta succedendo in Italia che togliete agli Italiani e date ai clandestini, x favore dite la verità di quello che sta accadendo, perché non è possibile quello che sta succedendo in Italia qualche cosa non torna nemmeno le tre organizzazioni sindacali Parlano tutti MUTI o tutti Omertosi! qui c’è qualche cosa di nascosto che il popolo non deve sapere.

  10. Io mio ricordo i miei cugini che andavano a ‘FATICARE’ in GERMANIA. lavoravano sodo, facevano gli straordinari, risparmiavano e dormivano in baracche attrezzate che gli dava la ditta. Sono dopo tornati qui nel nostro Sud e adesso sono piccoli imprenditori. Non avevano pasti gratis e neanche sigarette e scrivevano a casa le lettere ed ritornavano solo per quindici giorni di ferie. Adesso ho cugini ancora in Argentina e nel Canada integrati ed attivi sempre come piccoli imprenditori e commercianti. Io sono figlio di Italiani mandati in Libia dal Fascismo a DISSODARE il deserto ed hanno contribuito a creare quello dopo divenne un Paese civile distrutto adesso dall’irrazionalità dei Governi Occidentali e dell’ISLAMISMO radicale. E’ solo questione di cultura o di qualcosa d’altro attraverso i millenni che ci rende diversi dai ‘migranti’ scansafatiche e pretenziosi che ci state importando? Quindi cara BoldrinA PresidentA della ParlamenTA non dica IDIOZIE.!

  11. Quando uno ignora, ignora nel senso che non sa e dice sciocchezze!

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