Bergoglio: Dio perdoni chi respinge gli immigrati

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“Vi invito tutti a chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono le porte a questa gente che cerca una famiglia, che vuole essere custodita”.
Cosi’ Papa Francesco all’Udienza Generale. “Sabato prossimo – ha ricordato – ricorre la Giornata mondiale del rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite”. “Preghiamo – ha esortato il Papa rivolto ai 30 mila fedeli presenti in piazza San Pietro – per tanti fratelli e sorelle che cercando rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perche’ siano sempre rispettati nella loro dignita’”.

“Incoraggio – ha scandito Bergoglio – l’opera di quanti portano loro un aiuto e auspico che la comunita’ internazionale agisca in maniera concorde ed efficace per prevenire le cause delle migrazioni forzate”.
Matteo Salvini replica, da Radio Padania, alle parole del Papa che ha invitato le istituzioni che respingono gli immigrati a chiedere perdono. “Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati – dice -. C’e’ il Papa che dice chiediamo perdono per chi chiude la porta ai rifugiati… Ma quanti ce ne sono in Vaticano di rifugiati?”. Certo “il rifugiato vero ha tutto il diritto essere accolto ma i rifugiati veri sono un quarto di quelli che arrivano”. agi



   

 

 

5 Commenti per “Bergoglio: Dio perdoni chi respinge gli immigrati”

  1. e, come sempre, silenzio assoluto sui cristiani perseguitati e massacrati dai suoi fratelli musulmani, ai quali viene impedito -vengobo trattenuti con la forza-di cercare la salvezza in Italia. VERGOGNA

  2. Non esageriamo ,Sua Santità, non esiste un Comandamento che afferma ” non respingere i migranti”, soprattutto nel caso di tratti di fondamentalisti islamici o falsi profughi che vengono in Europa per fare i mantenuti !

  3. Lo dico da cristiano praticante: Dio perdoni gli errori della Chiesa…

  4. La legge del Vaticano: “Via chi non ha il permesso”
    Anche nello Stato governato dal Papa Francesco vige una legge che permette di respingere chi è senza permesso

    Claudio Cartaldo – Gio, 18/06/2015 – 14:25
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    Anche nella Città del Vaticano si può essere cacciati se non si hanno i permessi giusti.

    Non è solo Salvini, dunque, quello che deve “chiedere perdono”, ma il Papa dovrebbe guardare anche in casa propria.

    Una vecchia legge del 1929 prevedeva che coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le autorizzazioni previste possono essere espulsi anche colla forza pubblica”. Toni duri, non certo da chi deve “aiutare il prossimo”. Una legge vecchia, certo, ma i papi successivi che vi hanno messo mano non ne hanno cambiato molto il contenuto. Nel 2000 e nel 2008, infatti, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno emenato delle nuove “leggi fondamentali dello Stato della Città del Vaticano”. Poco dopo i successori di Pietro hanno pensato anche a modificare le norme sulla permanenza nel territorio dello Stato della Chiesa, con la “Legge sulla cittadinanza, la residenza e l’accesso” emanata da Ratzinger il 22 febbraio del 2011. Il testo è meno duro del precedente, non prevedendo l’uso della forza. Ma il divieto rimane all’articolo 12: se non si è autorizzati, se non si ha un permesso rilasciato dal Governatorato, non si può rimanere nel territorio vaticano. Anzi, si può rischiare di essere “allontanati per giusti motivi”. A palesare l’incoerenza del papa è stato il sindaco di Padova Massimo Bitonci, che sul suo profilo Facebook si è scagliato contro Bergoglio: “Prima di parlare di accoglienza – scrive Bitonci – servono delle regole chiare per espellere chi non ha diritto di stare in Italia. Senza andare lontano, prenderei esempio dalla Legge dello Stato Vaticano, che, a proposito di clandestini, dice: ‘coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le necessarie autorizzazioni o dopo che siano scadute o revocate possono esserne allontanati’ “.

    A quanto pare la ragione di Stato vale anche tra le mura di San Pietro. Ma il Papa se n’è dimenticato.

  5. DAMMI 3 TONNELLATE DI ORO CHE HAI IN VATICANO

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