Toscana: Salvini chiude la campagna elettorale con Borghi

Salvini di fatto chiude in Toscana la campagna elettorale delle regionali. Con lui c’era il candidato presidente Claudio Borghi. A presidio del campo solo alcuni attivisti che hanno regalato un fiore al leader della Lega.

«In questa campagna elettorale ho fatto visita a due campi rom e 40 aziende in crisi», così ha risposto il leader della Lega a chi chiedeva se avesse impostato la campagna elettorale leghista solo sui temi della sicurezza, degli immigrati e dei rom. Salvini ha compiuto la sua visita a Firenze insieme al candidato della Lega per la presidenza della Regione Toscana, Claudio Borghi.

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Matteo Salvini e il direttore di Imolaoggi Armando Manocchia

Attenzione mediatica altissima sul leader della Lega, arrivato direttamente da Bruxelles in aereo all’aeroporto di Firenze e poi arrivato in macchina a Quaracchi. La sorpresa appunto era che il campo rom era completamente vuoto. Il capannone, con ancora alcuni giacigli e panni stesi, era senza più occupanti. “Ora finalmente la struttura potrà tornare al legittimo proprietario – dice Salvini – che su questo capannone paga un’Imu salata non potendo però sfruttare la struttura stessa”. Alla visita al campo rom ha partecipato anche il direttore Armando Manocchia.

Salvini ha poi scherzato con i giornalisti sul campo rom sgombro: “Avete visto? Promessa rispettata”. Il candidato governatore Claudio Borghi ha poi detto: “Avete visto che intervenendo e ponendo l’attenzione sui problemi questi si risolvono? Nel caso del campo rom è andata proprio così. L’alternanza di governo anche in Toscana non può che fare bene”. Peccato che poi le famiglie rom sono tornate nel campo. Lo hanno lasciato soltanto per il tempo in cui Salvini lo ha visitato, per poi rientrare in possesso dell’area.

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Pomeriggio tranquillo a Firenze, più turbolento a Siena: Matteo Salvini ha chiuso di fatto il suo tour elettorale in Toscana. Se nel capoluogo la visita al campo rom di Quaracchi (uno stabile occupato abusivamente da un gruppo di rom) è filato via liscio, anche perché all’arrivo del leader leghista gli occupanti erano spariti, a Siena ci sono state contestazioni, nel corso delle quali è rimasto ferito nei contatti con le forze dell’ordine, uno dei manifestanti di sinistra che contestavano l’iniziativa della Lega.

​Il candidato al Consiglio regionale della Toscana, per la lista “Sì Toscana a Sinistra”, Mario Dimonte, è stato prelevato dagli agenti in mezzo ai contestatori e poi portato in questura per l’identificazione.

«Questi sono i migliori cani da guardia del Governo di Renzi, c’è differenza tra chi passa il tempo a cercarsi un lavoro e chi invece sta a farsi le canne in un centro sociale» ha detto Salvini in riferimento ai manifestanti di sinistra che a breve distanza, separati da un cordone di poliziotti e carabinieri, gli urlavano «Vergogna, vergogna» durante il suo comizio sotto la sede di banca Mps. «Liberiamo la Toscana e questa banca dal Partito democratico», ha aggiunto Salvini.



   

 

 

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