Olanda: arabi, turchi e africani protestano contro le “scuole-ghetto”

Bambini immigrati in piazza ad Amsterdam, assieme a genitori e insegnanti, per invitare i “bianchi” a iscrivere i propri figli nelle loro stesse scuole, mettendo fine a un ‘apartheid’ scolastico sempre piu’ frequente in Olanda.

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“Questo bianco e’ abbastanza per voi?”, “Tutti i bambini hanno diritto a integrarsi”, erano le scritte stampate sulle candide magliette degli alunni-manifestanti, in gran parte arabi, turchi e africani.

Assieme a loro, alcuni compagni di scuola olandesi come Annelies, 10 anni, che ha marciato accanto alla sua amica del cuore Aminata, figlia di immigrati.
“Vogliamo piu’ bambini bianchi nelle nostre scuole per imparare a conoscere le diverse culture”, ha spiegato Aminata, “e’ importante per quando da grandi dovremo avere relazioni con culture diverse, dovremmo cominciare gia’ a vivere insieme, adesso nella nostra classe ce n’e’ solo uno”.

Le due scuole dalle quali provengono i bambini sono la De Avonturijn e la Catharinaschool: il 90% degli alunni sono immigrati. “Quando, per diverse ragioni, una scuola diventa ‘per neri’, e’ difficile rovesciare questo trend”, ha sottolineato Diane Middelkoop, portavoce dei due istituti. Alla manifestazione hanno partecipato anche molti cittadini olandesi che hanno espresso la loro solidarieta’ e la “vergogna” per la presenza di quartieri “ghetto”. (AGI) .



   

 

 

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