Alfano: quando arrivò in Italia Abdelmajid Touil “forni’ false generalita’”

E’ solo dopo l’attentato del Bardo, riferisce il ministro Alfano, che Touil “assume la fisionomia del presunto terrorista: Aise e Aisi ne inseriscono il nome tra i sospettati e il tribunale tunisino lo ritiene coinvolto nella fase organizzativa dell’attentato e quindi emette nei suoi confronti un mandato d’arresto internazionale diffuso dall’Interpol ai fini estradizionali.

A Porto Empedocle, dove sbarco’ il 17 febbraio scorso e “venne soccorso in mare”, il 22enne marocchino “venne sottoposto a un trattamento, prima e dopo l’espulsione, che correttamente ha seguito le procedure ordinarie”, ha rilevato Alfano. Il ragazzo, ha aggiunto il ministro, arrivato in Italia “forni’ false generalita’”, gli vennero fatte “foto segnaletiche” e rilevate le “impronte digitali”.

Al momento del suo arresto, e’ stata richiesta l’autorizzazione al prelievo del Dna “a cui Touil – ha spiegato Alfano – non ha opposto resistenza”. Durante le perquisizioni domiciliari effettuate, gli inquirenti hanno sequestrato “pen drive, cellulari, appunti – ha detto il ministro – tutto materiale che sara’ utile alle indagini”. (AGI) .



   

 

 

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