Libia, Renzi: la strategia anti-scafisti non prevede alcun intervento militare

 

La strategia europea anti-scafisti non prevede alcun intervento militare in Libia: a precisarlo sono strati il premier, Matteo Renzi, e i ministri degli Esteri, Paolo Gentiloni, e della Difesa, Roberta Pinotti, ribadendo che non sara’ un intervento armato sulle coste libiche a risolvere il problema dell’immigrazione clandestina.

“La pace non si porta con un’invasione”, ha sottolineato il premier, “ma serve un controllo internazionale delle coste libiche per evitare uno ‘schiavismo’ da parte dei trafficanti di essere umani”.

Gentiloni ha chiarito “ne’ la missione europea, ne’ l’eventuale risoluzione dell’Onu prevedono un intervento militare”, ma si “autorizza” soltanto “la confisca e il sequestro di barconi in mare e l’individuazione, attraverso meccanismi di intelligence, di barconi in acque territoriali prima che imbarchino migranti”.

Secondo le indiscrezioni, la bozza di risoluzione Onu prevede la possibilita’ per le forze speciali di intervenire sulle coste libiche per rendere inutilizzabili i mezzi degli scafisti.

Intanto, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni avverte che nei prossimi mesi sono in arrivo in Europa non meno di 250/300mila migranti.

Oltre all’Italia, hanno gia’ dato disponibilita’ a fornire navi anche Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, mentre altri come la Polonia e la Slovenia potrebbero mettere a disposizione aerei di sorveglianza o elicotteri. Tutto questo per contrastare una banda di trafficanti ?

 



   

 

 

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