GB: famiglie fuggono in Irlanda per non farsi strappare i figli dalle assistenti sociali

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Le famiglie del Regno Unito stanno fuggendo in Irlanda perchè le assistenti sociali continuano ad utilizzare false accuse e definizioni vaghe di abuso per togliere con la forza i bambini ai loro genitori e aumentare le statistiche di adozione. In questo documentario,  RT ha parlato con molte di quelle famiglie.

Il Regno Unito è uno dei  paesi in Europa (l’altro è la Croazia) in cui è praticata  l’adozione forzata, ovvero i figli possono essere strappati alla famiglia e dati in adozione senza il consenso dei genitori biologici.

MP John Hemming ha detto al canale di documentari di RT (RTD) che, nonostante il diritto internazionale definisca questa pratica una misura di emergenza, “ci sono stati oltre 2.000 bambini forzatamente prelevati da una famiglia e passati ad un’altra” l’anno scorso. Ogni anno, circa 11.000 bambini sono presi in cura dell’autorità locale senza il consenso dei genitori.

Secondo il deputato, gli assistenti sociali vengono istruiti dai loro gestori affinché orientino il tribunale verso l’adozione dei bambini,  anche se sono cresciuti con cura dalle loro famiglie.

Ed il ministro dell’infanzia della Gran Bretagna, Edward Timpson, orgogliosamente annuncia un aumento di adozioni del 63% dal 2011. I bambini sono stati rimossi dalle loro famiglie “solo per soddisfare un obiettivo del governo”, ha detto Hemming.

La legislazione britannica prevede diversi motivi per poter togliere un bambino ai genitori, fra cui il più diffuso  e il più controverso è “il rischio di un futuro danno emotivo”.

L’attivista per i diritti umani Yolande Lindbridge ha detto: “Ora, come si fa a quantificare questo? E ‘quasi impossibile quantificarlo, ma un sacco di persone perdono i loro figli perché i servizi sociali ed i tribunali dicono che c’è un rischio di futuro danno emotivo ” ed ha sottolineato che è molto difficile per i genitori riavere i loro figli dopo una audizione finale in tribunale, perché “il sistema di ricorso non è configurato in maniera che le persone possano vincerlo”.

Bridget Robb, direttore generale della British Association of Social Workers, ha detto che anche se la Corte dichiara che l’adozione forzata è stata un errore, spesso decide comunque di lasciare il bambino con la nuova famiglia, con la scusa di “non sconvolgere nuovamente il bambino”.

Ci sono anche casi in cui ai genitori – in particolare quelli con problemi nello sviluppo mentale –  viene detto che i loro figli saranno sottratti anche prima di averli dati alla luce.

Poiché hanno strumenti limitati per combattere il sistema, molte famiglie del Regno Unito hanno scelto di fuggire nella vicina Irlanda o in altri paesi stranieri per non perdere i loro figli.

Secondo John Paskell, un genitore fuggito dal Regno Unito con suo figlio, l’Irlanda è disposta a fornire un sostegno ai genitori, a differenza ddell’ Inghilterra, che “può identificare un problema, ma non è disposta ad aiutare a risolverlo0”

Il documentario ‘adozione forzata in Gran Bretagna,’ è stato trasmesso in anteprima su RT e RST il 23 marzo e racconta la storia di alcune famiglie del Regno Unito che hanno sperimentato l’adozione forzata e sono ora in lotta per riuscire a tenere i loro figli o li hanno restituiti.



   

 

 

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