TUTTI, corrotti e corruttori, sapevano di Ercole Incalza

incalza

 

Ricordate quando l”Ebetino dava lezioni di politica a Bersani (non era difficile), e urlava: “Dovrebbero tirar fuori gli attributi” riferendosi ai compagni di merende. Quando a fine 2013 faceva ancora dei danni come sindaco di Firenze, l’annuncista attaccò duro il Pd per l’atteggiamento morbido nei confronti dell’allora pseudo ministro della In-Giustizia Cancellieri, la quale, per aver fatto favori alla condannata famiglia Ligresti, secondo Renzi “avrebbe fatto un favore al Paese se si fosse dimessa” e “io – diceva il DEMente – fossi stato il segretario del Pd non l’avrei difesa”.

E per quale perversa logica Lupi oggi, non si deve dimettere? Non tutti lo ricordano, ma tra le tante, ogni tanto ne fanno anche una buona: parliamo del Movimento 5 Stelle che già a luglio aveva chiesto la rimozione di Incalza, in quanto il suo nome compariva in svariati procedimenti penali. E allora, non possono dire che Lupi non sapeva, che Renzi non sapeva. A Palazzo Chigi tutti sapevano chi era Ercolino Incalza.

Armando Manocchia @mail



   

 

 

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