Certificati verdi CO2: maxifrode fiscale da 650 milioni di euro, 9 arresti

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12 dic 2014 – Ha provocato un “vulnus di rilevanti proporzioni per gli interessi dell’Erario” il cosiddetto sistema delle “frodi carosello” scoperto dalla Procura di Milano nell’ambito di un’inchiesta che questa mattina ha portato all’arresto di 9 persone per una presunta maxifrode fiscale nel settore del “carbon trading”.

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Lo scrivono i pm di Milano, Carlo Nocerino e Adriano Scudieri, in un passaggio della richiesta di arresto contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare emessa oggi dal gip Stefania Donadeo. L’inchiesta ha portato alla luce l’esistenza di un’associazione a delinquere attiva nel traffico illecito di certificazioni di carbon trading e capace di realizzare una maxifrode fiscale da 650 milioni di euro e di emettere circa 3,5 miliardi di false fatture.

Nel provvedimento i magistrati milanesi parlano di un “fenomeno” che “risulta particolarmente allarmante soprattutto se si pensa alla possibilita’ di riciclare, praticamente senza controlli, ingenti quantita’ di denaro”. E specificano che l’associazione a delinquere era “riconducibile ad un unico vertice franco-israeliano in via di completa identificazione”.

Nel mirino degli inquirenti sono inoltre finite 3 societa’, tutte con sede a Milano, che a loro giudizio avrebbero avuto la funzione di “collettore di fatture false” e sarebbero servite “da interfaccia con i reali cessionari delle quote Co2, fungendo da cassa dell’organizzazione”. asca



   

 

 

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