Hiv: cresce negli italiani ‘uomosessuali’ e stranieri eterosessuali

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29 nov – In Italia, come la disoccupazione e il debito, anche l’Hiv cresce, ma se ne parla solo nella Giornata mondiale di lotta all’Aids, che si celebra lunedì 1° dicembre, in cui si potrà manifestare solidarità indossando simbolicamente un fiocco rosso.

L’Italia che, con oltre 1.000 decessi l’anno, è il Paese dell’Europa occidentale con la più alta prevalenza di persone affette da Hiv (140 mila sieropositivi).  La cifra non include la quota degli inconsapevoli dell’infezione, cioe’ Hiv-positivi ma privi di diagnosi e all’oscuro del proprio stato di sieropositivita’. Si stima che la percentuale delle persone che non sanno di essere Hiv infette puo’ variare dal 13% al 40% e, considerando queste stime quindi, il numero dei viventi con Hiv o Aids in Italia potrebbe arrivare a 156 mila o molto di piu-

Le diagnosi Hiv registrate in Italia, nel 2013, sono state 3806. La crescita si è verificata nei ‘maschi’ che fanno sesso con ‘maschi’ tra gli italiani (circa il 50%) mentre tra gli stranieri la modalità di trasmissione più frequente è quella eterosessuale.

Il fenomeno purtroppo non risparmia le vittime innocenti. Negli ultimi 10 anni sono quasi 10 mila i bambini affetti da HIV o nati da madre HIV positiva. Il tasso di trasmissione è di oltre il triplo nei bambini nati da donne HIV+ immigrate rispetto alle donne italiane.

 



   

 

 

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