Congo: lotta alla criminalità, la polizia giustizia 51 persone

 

23 nov – La polizia nella Repubblica democratica del Congo (ex belga) ha ucciso almeno 51 giovani, mentre di altri 33 non si hanno più notizie, nel corso di una campagna anti-crimine che ha avuto inizio un anno fa. Lo denuncia Human Rights Watch (HRW) in un rapporto pubblicato oggi.L'”Operazione Likofi”, è durata dal novembre 2013 al febbraio 2014 e mira a colpire presunti membri di bande nella capitale del Congo.

Nel rapporto di 57 pagine, il capitolo introdotto dal titolo “Uccisioni della polizia e sparizioni forzate a Kinshasa” descrive come agenti in divisa, spesso indossando maschere, catturano gli appartenenti alle bande denominate kuluna, giovani emarginati fuorilegge che hanno dato vita ad un un fenomeno nato alla metà degli anni 2000: gente che ruba, estorce, o taglia a colpi di machete le braccia delle loro vittime, che poi uccidono.

La polizia – a quanto pare – prende di mira anche i soli sospetti appartenenti a queste bande direttamente nelle loro case di notte e li elimina fisicamente e pubblicamente, oppure li fa sparire. Secondo quanto denuncia HRW, la polizia spara e uccide anche coloro i quali sono disarmati, fuori delle loro case, nei mercati aperti in cui dormono o lavorato. Molti altri sono stati presi in luoghi sconosciuti e poi scomparsi. http://video.repubblica.it

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