Dalla UE 5 milioni di euro per i cambiamenti climatici in Tunisia

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28 OTT – Fornire soluzioni per l’adattamento al cambiamento climatico promuovendo la sostenibilità ambientale attraverso un utilizzo piu’ efficiente dell’acqua (che secondo gli ambientalisti scarseggia) e l’impiego di acque reflue trattate per l’irrigazione. Questo l’obiettivo del progetto europeo ACCBAT, coordinato dall’Istituto per la cooperazione universitaria (Icu) di Roma, al quale sarà dedicata una conferenza il 29 ottobre a Nabeul, in Tunisia.

La conferenza “Il progetto strategico ACCBAT, realizzazioni e prospettive” sarà l’occasione di fare il punto sullo stato di attuazione e i risultati del progetto finanziato dall’Ue nell’ambito del programma di cooperazione trans-frontaliera IEVP CTMED, un progetto che coinvolge 4 paesi (Tunisia, Italia, Libano, Giordania), del valore di 5 milioni di euro e della durata di 3 anni. In mattinata verranno presentati i risultati delle attività realizzate da Icu e i suoi partners, il Centro nazionale giordano per la ricerca agricola, il ministero libanese dell’Agricoltura, il ministero tunisino dell’Agricoltura e l’Autorità italiana del Bacino del Po. Nel pomeriggio verrà inaugurato nel quartiere di Oued Souhil un sito pilota per la dimostrazione di tecniche d’irrigazione con acque reflue trattate. L’evento vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’Ambasciatrice Ue in Tunisia, Laura Baeza, del ministro dell’Agricoltura tunisino Lassad Lachall e dell’Ambasciatore d’Italia in Tunisia, Raimondo De Cardona.(ANSAmed).



   

 

 

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