La Kyenge sbraita contro la Lega: “Ha diffuso la cultura dell’odio. Chi divide deve essere punito”

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25 ottobre  – Cécile Kyenge contro la Lega Nord: dal suo blog (http://www.huffingtonpost.it/cacile-kyenge/ebola-oranghi-africa-odio_b_6036132.html?utm_hp_ref=italy), l’ex ministro attacca Matteo Salvini e Marine Le Pen, rei di aver “riproposto l’ennesimo aberrante condensato di luoghi comuni e dichiarazioni xenofobe” in Parlamento europeo.

In particolare l’europarlamentare del Pd punta il dito contro l‘allarmismo sull’emergenza Ebola fomentato dal Carroccio e dal Front National, che hanno chiesto “una risposta ferma e responsabile da parte delle autorità europee e internazionali” sulla diffusione del virus.

“Il risultato, voluto, è quello di aumentare il malessere sul quale questo partito trae gran parte dei propri consensi”, scrive la Kyenge, “La costante e martellante diffusione dell’allarme che la Lega Nord opera ormai da anni ha diffuso la cultura dell’odio in modo talmente capillare, che assistiamo ad episodi come quello che ha visto protagonista una bambina italiana di tre anni, respinta a scuola nei giorni scorsi, in seguito ad un viaggio in Uganda, a causa della paura irrazionale di un gruppo di genitori, intimoriti dal virus Ebola”.

Per questo, aggiunge l’ex ministro, è necessario che la politica isoli i professionisti dell’odio: “Dobbiamo avere il coraggio di cambiare definitivamente rotta”, dice, “Porre fine all’escalation di brutalità verbali che attraversano il dibattito politico. La politica rappresenta la massima espressione della volontà degli esseri umani di coesistere e cooperare per il bene comune. La politica che divide è l’antitesi di se stessa. Servono nuove regole del gioco. Chi insulta, chi divide, deve essere punito, anche politicamente“.



   

 

 

6 Commenti per “La Kyenge sbraita contro la Lega: “Ha diffuso la cultura dell’odio. Chi divide deve essere punito””

  1. la kyenge passa alle minacce, a quando la sua fatwa contro la Lega, Fdi, Casapound e Forza Nuova ?

    • io non sono leghista ma dico basta a questa politica a favore dei clandestini, immigrati portatori di malattie e problemi di ordine publico per altro pagati con i soldi delle tasse italiane. siete ormai troppi e tutti in italia: la ”vigna dei minchioni”

  2. Credo che una persona di così alti principi morali come la kenge, dovrebbe abbandonare la barbarica Italia al suo destino e tornare in Congo a contribuire a risolvere i piccoli problemucci che affliggono anche quel civilissimo paese: il CANNIBALISMO ad esempio, praticato contro le minoranze dei Pigmei e degli sfortunati albini, che vengono uccisi e MANGIATI, non per “gourmet” ma per radicate e mistiche pratiche spirituali.
    Oppure il problemino del “necklacing” che consiste in una folla inferocita, in una o più vittime che dopo un rapido processo pubblico, fulgido esempio di democrazia popolare, piglia i colpevoli (di un qualunque reato dal furto alla stregoneria) e dopo un linciaggio, pone al collo dei condannati un copertone usato che viene poi riempito di benzina a cui appiccano il fuoco, le vittime vengono così BRUCIATE VIVE, purtroppo questa geniale ed illuminata, pratica procura tanti problemi di viabilità se eseguita in strada, in città: ingorghi, clacson, curiosi e la possibilità non trascurabile che il colpevole fuggendo avvolto dalle fiamme, diffonda focolai d’incendio ovunque.
    Il pericolo d’incendio o di ustione degli spettatori e/o esecutori è così sentito che il sito “dontwalkaway.org.ng” della vicina ed altrettanto civile Nigeria, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione a cui la kenge potrebbe aderire anche da qui, dalla barbarica Italia.
    Lo so che sono cosucce da nulla in confronto alle “brutalità verbali” della Lega, ma tanto la sign. kenge non può farci nulla, è inutile che dall’alto della superiorità morale, etica, umana, che caratterizza lei ed il suo popolo, tenti di educarci, noi italiani siamo degl’incorreggibili incivili.

  3. Marco Giannini

    La Kyenge chiede la strategia della tensione. Chiede la dittatura!
    Non si preoccupi signora ci siamo quasi nella dittatura ma si ricordi….se un giorno verrà una dittatura POPOLARE noi andremo a prenderla e le daremo due scelte:
    1) Restituire tutti i soldi che ci ha rubato e tornare nella sua civilissima patria africana.
    2) Punirla per alto tradimento.

  4. gilles lettinazio

    Lasciatela parlare più la si contrasta e peggio fa non è al centro dell’ attenzione e deve ritornarci se non erro ha detto che se ne andava in Germania per circa due anni ,ma continua a percepire lo stipendio da parlamentare italiano si comporta come gli extracomunitari che arrivano in Italia chiedono l’ assegno sociale e poi ritornano da dove sono venuti praticamente una truffa ,e si sa i truffatori hanno la lingua lunga anche se non collegata al cervello.

  5. CARA KYENGE,
    MA CHI TI VEDE? MA CHI TI VUOLE? MA CHI TI CONOSCE?

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