Hanno offeso le bandiere rosse, lo Stato Maggiore apre un’inchiesta sulla Folgore per una canzone

 

 

1 sett – Che i posti di potere in Italia fossero occupati da falce e martello non è una novità, ma qui si rischia veramente il ridicolo.

Trenta Parà della Folgore si sono ritrovati fuori dall’orario di servizio all’interno del piazzale della caserma “Bandini” di Siena, e si sono messi a cantare l’inno fascista “Se non ci conoscete“ con tanto di saluto romano facendosi riprendere da un telefonino. Ovviamente il video è finito su YouTube e poi è stato condiviso centinaia di volte sui social network provocando una marea di polemiche.

La bravata dei Parà della Folgore è diventata un caso sul quale lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ha aperto un’inchiesta interna che arriverà poi alla Procura Militare o civile. Alcuni passi del testo cantato: “Bandiere rosse “per pulirsi il culo”, “botte in quantità”, “bombe a man e carezze col pugnal” e sul finale il saluto “A noi!”. Tutti chiari riferimenti al Ventennio che non sono sfuggiti ai vertici militari che non sono disposti a passare sopra.

folgore



   

 

 

5 Commenti per “Hanno offeso le bandiere rosse, lo Stato Maggiore apre un’inchiesta sulla Folgore per una canzone”

  1. Ma come, inneggiare al Fascismo è vietato ed al comunismo permesso??? Cento milioni di morti nei paese comunisti….danni umani ed economici incommensurabili….và tutto bene? Ma si vede proprio che in italia il comunismo indottrina e comanda, che schifo!!!!

  2. una zoccola di maestra comunista di merda, durante le ore del doposcuola (delle elementari), mi costringeva a cantare quella canzone di merda “oh bella ciao”, e altre schifezze di sinistra, tra l’altro in una scuola costruita nel periodo del Fascio, e ora fanno storie se uno canta una canzone del periodo fascista?? ma stiamo scherzando?? ma la libertà dov’è?

  3. Alle scuole elementari e medie ci facevano cantare per forza ” Oh bella ciao”. Sono stata punita più volte per essermi rifiutata di cantarla.Per anni ho dovuto sorbirmi storie di eroici partigiani ai quali dovevamo essere grati per la nostra “libertà”. Ma chi ha deciso che uscire dal fascismo voleva dire essere liberi?
    Entrambi i miei nonni erano fascisti ed orgogliosi di esserlo fino al giorno della loro morte. Democrazia dovrebbe essere libertà di parola, in Italia il comunismo ed i partigiani dal secondo dopo guerra hanno sempre imposto il regime.

  4. fabio in italia icomunisti hanno
    permesso di parlareanche ai somari..purtroppo

  5. Ma come sono suscettibili certi “vertici militari”

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