Un mese e mezzo di Gay Pride nelle principali città italiane, si parte da Roma

Desfile del orgullo gay en Madrid, 2013.

 

28 magg – La comunità Glbt (Gay, lesbica, bisessuale e transgender) torna in piazza, partendo da Roma: il 7 giugno, nel ventennale del primo pride romano, è previsto il corteo che, da piazza della Repubblica, passando per via dei Fori Imperiali, arriverà a piazza Madonna di Loreto. Ma è solo il primo appuntamento dell’Onda Pride, la mobilitazione nazionale organizzata dalle principali associazioni gay italiane.

Tredici le manifestazioni previste: il clou è previsto il 28 giugno, quando si marcerà a Torino, Milano, Venezia, Bologna, Perugia, Napoli, Lecce, Catania, Palermo e Alghero. Sarà poi la volta di Siracusa (il 5 luglio) e, infine, di Reggio Calabria (il 19 luglio).

Non ci sarà, quindi, un Pride Nazionale, ma molti pride locali, in parte coordinati tra loro. «L’Onda Pride – sottolinea Arcigay, tramite il presidente nazionale, Flavio Romani,- moltiplica le giornate dell’orgoglio, mette in rete le tante e diverse realtà dell’associazionismo Glbt e le mette in sintonia con un’unica piattaforma rivendicativa. Quest’anno tentiamo di passare dal modello del Pride nazionale a quello della Nazione dei Pride, incentivando e valorizzando la mobilitazione non solo della comunità Glbt ma di tutte le comunità locali che l’onda attraverserà.

Non manca un appello al premier, Matteo Renzi: a lanciarlo è Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center: «Matteo Renzi dovrebbe partecipare al Pride. Renzi ha detto di essere favorevole a normare le unioni civili gay e lesbiche in Italia sul modello tedesco. Ad oggi non abbiamo ancora visto proposte concrete da parte del Governo. La partecipazione al Pride sarebbe un segnale di attenzione e un nuovo punto di partenza per non continuare a rinviare una decisione che ci vede molto lontani dal resto d’Europa».



   

 

 

2 Commenti per “Un mese e mezzo di Gay Pride nelle principali città italiane, si parte da Roma”

  1. E suppongo che se ci fosse una manifestazione di etero ( ma non ce lo permetterebbero mai) direbbero che siamo omofobi!!!!

  2. Da chi sono finanziati?

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