Berlusconi: avevo chiesto a Napolitano la grazia motu proprio

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Napolitaano concede la grazia a Bompressi, ex esponente di Lotta Continua, condannato, insieme ad Adriano Sofri, a 22 anni di carcere per l’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi

28 apr – “Avevo chiesto al capo dello Stato la grazia senza presentare formale richiesta dicendo ‘Lei ha il dovere morale di assegnarla motu proprio'”.

Lo ha detto Silvio Berlusconi nell’intervista in onda lunedì su La7 nella trasmissione ‘Piazza pulita’, ricordando di essere l’unico cittadino italiano ad aver presieduto per tre volte il G8 oltre ad aver presieduto i Consigli dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea.

Berlusconi definisce poi ”mostruosa e ridicola” la sentenza della Cassazione nei suoi confronti: “Sono assolutamente sereno perché questa cosa sarà un boomerang per chi l’ha voluta”. Infine, rispetto all’attività presso i servizi sociali Berlusconi ha detto che molto probabilmente non si atterrà alle quattro ore settimanali previste ma “finiro’ per stare li’ tutto il giorno”, sottolineando che il contatto con le persone bisognose e gli anziani potrà rivelarsi “una cosa assolutamente piacevole”.

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A quanto pare i requisiti per poter ottenere la grazia sono quelli di aver compiuto atti di terrorismo, attentati contro lo stato, essere degli assassini, aver militato in formazioni politiche di estrema sinistra.

Ecco perché Berlusconi non ha i requisiti.

Il Quirinale sostiene che non ci sono i presupposti per una grazia a Silvio Berlusconi, mancano i requisiti. Ma quali sarebbero questi requisiti? Per capirlo andiamo a rivedere i casi di grazia concessa da alcuni Presidenti della Repubblica quali Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

Ne riportiamo alcuni:

Ovidio Bompressi, ex esponente di Lotta Continua, condannato insieme ad Adriano Sofri a 22 anni di carcere per l’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi. Grazia concessa da Giorgio Napolitano.

Domenico Pittella, ex senatore socialista condannato con sentenza irrevocabile nel 1993 al processo Moro Ter a 12 anni e un mese di reclusione per reati di terrorismo. Grazia concessa da Carlo Azeglio Ciampi.

Ali Agca, condannato all’ergastolo per l’attentato al Papa in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981. Grazia concessa da Carlo Azeglio Ciampi.

Vito De Rosa, condannato all’ergastolo nel 1953 per aver ucciso con un’accetta il padre che lo picchiava a sangue. Grazia concessa da Carlo Azeglio Ciampi.

Graziano Mesina, “Grazianeddu”, la primula rossa del banditismo sardo, 62 anni, 40 dei quali trascorsi in carcere. Grazia concessa da Carlo Azeglio Ciampi.

Aldo Orrù, condannato a 23 anni di reclusione per l’omicidio di un uomo a Milano nel 1986. Grazia concessa da Carlo Azeglio Ciampi.

Franco Viezzoli e Giovanni Battista Zorzoli rispettivamente ex presidente e ex consigliere d’amministrazione dell’Enel, condannati per corruzione nel processo di Milano per le tangenti pagate all’azienda elettrica tra il 1986 e il 1992. Grazia concessa da Carlo Azeglio Campi.

 



   

 

 

1 Commento per “Berlusconi: avevo chiesto a Napolitano la grazia motu proprio”

  1. No amo il Berlusconi, non l’ho mai stimato…però effettivamente c’è un accanimento impressionante nei suoi confronti!!
    Berluuuuu tu non sei di sinistra, la grazia il capo supremo ed indiscusso, non te la darà mai!!!

Commenti chiusi

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