Ebola, la Svizzera invita l’Italia a prendere misure di protezione

ebola218 apr – Il recente afflusso in Italia di immigrati africani potrebbe rappresentare il punto d’entrata del virus dell’Ebola, contro il quale non esiste ancora un rimedio.

Il governo italiano è categorico : più di 6 000 candidati all’immigrazione clandestina in Europa si trovano in Libia in attesa dell’occasione buona per imbarcarsi verso l’isola di Lampedusa.
Malgrado diverse organizzazioni umanitarie denuncino una propaganda deliberata da parte del governo di Roma, rimane il fatto che la questione dell’arrivo massiccio degli immigrati africani sulle coste italiane pone un serio problema.

Flussi che rappresentano una vera minaccia politica, sostiene la Lega Nord. Gli immigrati sono anche una minaccia per la sicurezza, sottolineano polizia e carabinieri, i quali temono che fra di loro possano infiltrarsi militanti di al Qaeda o partigiani del terrorismo fondamentalista.
Gli immigrati provengono da paesi come la Somalia, l’Eritrea, l’Irak, il Pakistan o la Siria, paesi dove le rivalità politiche hanno mostrato l’esistenza di partigiani e avversari della violenza. Una contraddizione che potrebbe proseguire nei paesi d’accoglienza in Europa.

Da parte loro le autorità sanitarie valutano la portata del rischio per la salute che questi flussi migratori potrebbero rappresentare.
“Il batterio del virus Ebola che sta colpendo paesi africani come la Guinea, la Libera, la Repubblica Centrafricana e altri paesi vicini è il più aggressivo di tutti. A oggi ha già causato 130 morti – commentano alcuni deputati italiani.

Il presidente dell’associazione dei microbiologi italiani, Pierangelo Clerici, avrebbe dichiarato che per l’Italia è giunto il momento di adottare misure di precauzione negli aeroporti e nei centri di accoglienza dei migranti. .ticinolive.ch



   

 

 

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