Funzionario Security Telecom si uccide lanciandosi dalla finestra dell’ufficio

security17 apr. – Un funzionario della Telecom si e’ tolto la vita oggi lanciandosi dalla finestra del proprio ufficio al quinto piano della sede di via Parco dei Medici, a Roma. Secondo quanto si e’ appreso l’uomo e’ morto sul colpo e per chiarire quanto avvenuto sono ora al lavoro i carabinieri della Stazione Torrino. Il funzionario lavorava nell’unita Security della Telecom.

E’ Emanuele Insinna, 54 anni, l’uomo che si e’ tolto la vita oggi poco prima di mezzogiorno lanciandosi da un terrazzo al quinto piano della sede Telecom dio via Parco dei Medici, a Roma. Insinna e’ il responsabile dell’unita’ Security e in passato era uno stretto collaboratore di Giuliano Tavaroli, quest’ultimo coinvolto nell’inchiesta sulle intercettazioni. In un passaggio dell’inchiesta, infatti, quando il gip contesta a Tavaroli il possesso di atti riservati dei servizi segreti lo stesso Tavaroli cita Insinna: «Lo escludo – replica Tavaroli alle accuse del gip – Cattive interpretazioni, cattivissime… Si tratta di documenti redatti da Emanuele Insinna, mio collaboratore nell’ufficio Telecom che si occupa del segreto di Stato».

Era entrato nell’inchiesta Telecom sulle intercettazioni, senza però mai essere indagato. Non solo: il caso Telecom riguarda anche lo strano suicidio di Adamo Bove, l’ex poliziotto che fu messo a capo della sicurezza della Telecom dopo lo scandalo. Il funzionario si gettò da un cavalcavia a Napoli e morì sul colpo. Un suicidio contestato dai famigliari e che, forse, è ancora da chiarire. In questa matassa di misteri, ora, si inserisce anche la morte di Emanuele Insinna.

Restano da chiarire i motivi del gesto e i carabinieri sono al lavoro per chiarire l’episodio. L’uomo si e’ tolto la vita lanciandosi dal terrazzo del proprio ufficio ed e’ morto sul colpo. agi



   

 

 

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