Vince la lobby gay, l’ad di Mozilla costretto a dimettersi

Brendan-Eich4 apr – La posizioni anti-nozze gay costano il posto a Brendan Eich, l’amministratore delegato di Mozilla, la società di browser Firefox. Eich si è dimesso dall’incarico dopo una sola settimana, sommerso dalle critiche per aver sostenuto con una donazione da 1000 dollari (del tutto legale ma giudicata inopportuna) il referendum contro il matrimonio omosessuale che si è tenuto in California nel 2008.

In un’intervista al New York Times il numero uno di Mozilla ha difeso il suo punto di vista: sono capace, ha spiegato, di separare le mie idee personali da quelle di lavoro. «Mozilla crede nell’uguaglianza e nelle liberta di parola», ha spiegato. Troppo poco per convincere dipendenti e sostenitori di un sistema che, da sempre, è schierato in favore della libertà.

Decisiva – scrivono i media americani – l’operazione di boicottaggio scatenata da OkCupid.com, sito di appuntamenti, che ha chiesto ai suoi utenti di boicottare Firefox, il secondo sistema di navigazione su internet.



   

 

 

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