Taglio Irpef per 11 milioni di lavoratori; 1,7 milioni sono immigrati

irpef14 mar. – Degli 11 milioni di lavoratori dipendenti che beneficeranno del taglio dell’Irpef, 1,7 milioni sono stranieri. Si tratta di lavoratori dipendenti che percepiscono meno di 25 mila euro l’anno, senza considerare gli incapienti. Pertanto, dei 10 miliardi di euro previsti dalla manovra, il 15,4% sara’ destinato a contribuenti stranieri. Sono le stime della Fondazione Leone Moressa. Secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche del 2012 (anno d’imposta 2011, ultimo disponibile), spiega la Fondazione, i contribuenti stranieri in Italia sono 3,4 milioni e dichiarano complessivamente redditi per 43,6 miliardi di euro. Rappresentano l’8,3% dei contribuenti totali e certificano il 5,4% dell’intera ricchezza prodotta.

Mediamente, prosegue Fondazione Leone Moressa, gli stranieri hanno dichiarato, nel 2012, 12.880 euro a testa, ovvero 6.780 euro in meno dei contribuenti nati in Italia. Il taglio dell’Irpef potrebbe coinvolgere 1,7 milioni di contribuenti stranieri: si tratta di coloro che hanno dichiarato meno di 25 mila euro annui, sottratti gli incapienti. Confrontando le classi di reddito dei lavoratori dipendenti stranieri, il 92% percepisce meno di 25 mila euro.

Tra gli Italiani, invece, piu’ del 30% supera la soglia. La presenza dei contribuenti nati all’estero nelle Regioni italiane ricalca grosso modo la loro presenza nel territorio stesso: piu’ alta nelle aree del Nord e scarsa nel Mezzogiorno.
L’incidenza percentuale dei contribuenti stranieri sui contribuenti totali e’ piu’ alta a Nordest: le prime posizioni sono occupate da Trentino Alto Adige (15,1%), Friuli Venezia Giulia (12,4%), Emilia-Romagna (11,2%) e Veneto (10,7%). La media nazionale si attesta invece intorno all’8,3%. L’importo medio dei redditi dichiarati differisce molto tra le diverse aree geografiche del nostro Paese. I contribuenti dichiarano di piu’ nelle regioni del Nord. In particolare, con riferimento agli stranieri, a dichiarare il reddito piu’ alto sono coloro che risiedono in Lombardia con oltre 15.000 euro, seguiti a ruota dal Friuli Venezia Giulia (14.410 euro) e Piemonte (13.420 euro). Al Nord si registrano i maggiori gap retributivi, mentre al Sud i differenziali si riducono. La differenza piu’ marcata si registra in Trentino Alto Adige, dove il gap supera i 9.000 euro, seguito da Emilia Romagna (8.650 euro di differenza retributiva) e Liguria (8.600 euro).
Il Molise e’, invece, la Regione con il differenziale tra redditi italiani e stranieri piu’ basso (3.740 euro). (AGI) .



   

 

 

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