Fontana (LN): Napolitano diceva “l’euro ci porterà alla rovina”. Poi si è asservito al sistema

ECCO IL NAPOLITANO ANTI-EURO. FONTANA (LN): “COL POTERE POI SI E’ ASSERVITO AL SISTEMA”

Napolitano

6 febbr – Napolitano nel 1978 – discutendo dell’adesione italiana allo SME – era contro “la costruzione monetaria filo-tedesca che ci farà perdere competitività”. Fontana ricorda: “Quell’adesione ha poi partorito questo euro. Napolitano ci vide giusto, perché poi ha cambiato idea?”.

L’euro “tedesco” ci porterà alla rovina. Così diceva Napolitano nel ’78

Strasburgo, 6 febbraio 2014 – Ecco il Napolitano che non t’aspetti. Era il 13 dicembre del 1978 e durante il dibattito alla Camera dei Deputati sull’adesione dell’Italia allo SME l’attuale Presidente della Repubblica, allora deputato del PCI, criticava il governo Andreotti per gli accordi di adesione presi. “Questa costruzione monetaria filo-tedesca finirà per intaccare le nostre riserve auree, portandoci a perdere competitività (…), avremmo potuto esercitare una maggiore forza contrattuale”, alcune delle considerazioni di Napolitano.

L’eurodeputato della Lega Nord Lorenzo Fontana, che ieri in audizione a Strasburgo ha aperto un’accesa polemica col Capo dello Stato (conclusa tuttavia con una stretta di mano tra galantuomini), riflette: “Napolitano allora ci aveva visto giusto, quell’accordo di adesione allo SME è stata la madre di tutti i problemi, perché fatto sulla base del marco tedesco e anni dopo ha partorito questo euro, che non è altro appunto che un marco travestito. Tuttavia mi chiedo, perché cogli anni Napolitano ha cambiato idea? Perché, appena è stato appagato da importanti cariche istituzionali – Presidente della Camera prima, poi ministro dell’Interno e infine Presidente della Repubblica- si è asservito al conformismo del potere?”.



   

 

 

1 Commento per “Fontana (LN): Napolitano diceva “l’euro ci porterà alla rovina”. Poi si è asservito al sistema”

  1. massimo manetti

    Da leggere l’articolo apparso su repubblica di napolitano che rievoca il primo viaggio negli USA dove conobbe Gianni Agnelli e Kissinger. Il viaggio avviene in concomitanza con il rapimento Moro e Napolitano non spende una parola per quell’evento che coinvolse tutti gli italiani. Napolitano va negli USA e dimentica tutto anzi cinguetta con il golpista Kissinger e dalle sue parole trasuda una ammirazione per i due uomini inconsiueta per un Dirigente del PCI se non ha incorso un processo di pentimento.

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