Biltz delle femministe in chiesa: ”Sputiamo su Putin. La rivolta e’ fica”

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25 nov – Blitz femminista nella chiesa di San Lorenzo al Verano a Roma, dove un gruppo di attiviste ha inscenato una manifestazione di protesta contro la visita del presidente russo, che verra’ ricevuto oggi in Vaticano. ”Sputiamo su Putin. La rivolta e’ fica. Free Pussy Riot”, era scritto su uno striscione che inneggiava alla liberazione delle due attiviste del gruppo punk russo, in carcere per aver protestato contro Putin all’interno di una cattedrale di Mosca.

”Oggi, 25 Novembre, e’ la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Le istituzioni incontrano Putin e il Papa lo riceve in Vaticano. Noi invece esprimiamo la nostra solidarieta’ per le Pussy Riot e tutte le persone perseguitate in Russia per il proprio orientamento sessuale” si legge in un comunicato del gruppo femminista ”Cagne sciolte”, che sul loro blog hanno pubblicato anche le foto della protesta. Secondo le attiviste, ”la visita di oggi del presidente russo e’ l’emblema dell’ipocrisia delle cariche istituzionali” e non va dimenticato ”neanche il ruolo della chiesa nel determinare provvedimenti che limitano la liberta’ delle donne e delle persone lgbtqi. Siamo per questo convinte – conclude la nota – che Sacra Romana Chiesa e Chiesa Ortodossa riusciranno a trovare dei punti d’incontro: un accordo tra patriarchi sui nostri corpi si trova sempre”



   

 

 

2 Commenti per “Biltz delle femministe in chiesa: ”Sputiamo su Putin. La rivolta e’ fica””

  1. giovanni ruzzier

    Queste “signore” non meritano nulla e mi auguro vengano denunciate e magari arrestate per vilipendio di un luogo sacro, quale è una chiesa. Se questa Repubblica non riesce nemmeno a difendere la nostra religione che ci sta a fare, cambiamo sistema! Viva la Monarchia! Viva il RE!

  2. Givanni, lei ha ragione ed è troppo gentile…io sento una rabbia dentro quando leggo queste notizie. C’è intolleranza e insensibilità verso i cristiani, spregio verso un luogo sacro, spregio verso la figura della donna e la femminilità. la Chiesa non può cambiare i propri precetti per un gruppo di invasati manovrati dalle lobby e dagli interessi. La Chiesa e il Signore amano e rispettano tutti gli esseri umani, sarebbe bello che anche tutti gli uomini mostrassero lo stesso amore, o almeno, un po’di rispetto. se una persona è convinta delle proprie scelte e del proprio orientamento sessuale non ha bisogno di manifestare nè di essere esibizionista o violento.

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