74enne stuprata dal maniaco: “È concorso di colpa, gli ha aperto la porta”

anziani20 ott – Ha aperto la porta all’uomo che poi l’avrebbe violentata? Non ha diritto al risarcimento: ha contribuito allo stupro. Insomma, come dire, che quasi sarebbe stata «consenziente».

Ginevra è il nome che la fantasia dona a una signora sassarese finita all’inferno. Nel 2007 aveva 74 anni. Una donna che non si è mai sposata, molto religiosa. Ma a casa sua un giorno arrivò il «diavolo».
Un uomo, poi dichiarato seminfermo di mente, che bussa. Lei apre. Lui la strattona, la picchia, la violenta. A processo il maniaco sceglie il rito abbreviato e se la cava con quattro anni. Oggi è libero

La vittima, invece, è ancora prigioniera: la depressione non l’ha più abbandonata. E ora ha un nuovo nemico: la Repubblica italiana. Il suo violentatore avrebbe dovuto risarcirla, come sentenziato dal Tribunale, con 30.000 euro. Ma quello, squattrinato, s’è ben guardato dal farlo. I legali dell’anziana hanno allora citato in giudizio la Presidenza del consiglio dei ministri, fidando su una direttiva europea del 2004 che in caso di insolvenza del responsabile impone al Paese di residenza di garantire un indennizzo a chi abbia subito un crimine violento. Deciderà il giudice.

Intanto, l’Avvocatura di Stato s’è opposta, come logico nel gioco delle parti, sollevando mille eccezioni. Tra tutte una risalta. Suona più o meno così: «La parte attrice ha aperto consapevolmente e incautamente ad uno sconosciuto: pertanto deve rispondere a titolo di concorso di colpa di quanto accaduto». […]

il giornale

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2 Commenti per “74enne stuprata dal maniaco: “È concorso di colpa, gli ha aperto la porta””

  1. Bruno Fromtuuannain

    La giustizia non è carta, è sentimento umano nel cuore degli uomini, dai primordi. Quando viene tradita, coloro che lo fanno diventano complici dei colpevoli. Ora tra quei giudici ci sono uno o più complici di uno stupro. E forse un giorno qualcuno provvederà adeguatamente a questo.

  2. se non ha pagato, tanto matto non deve poi essere, e mi chiedo: ad avvocati come questi, non sarebbe meglio augurargli il peggio che esiste al mondo??? Ricordo la storiella di S. nei suoi post: una donna amante della lettura si reca al lago con la barca da pesca del marito, attrezzata di tutto per pescare. Felice si mette a leggere. Arriva il guardiapesca e le dice che deve multarla perchè in qualsiasi istante potrebbe mettersi a pescare: ha tutti gli attrezzi per farlo. La donna dice: d’accordo e io la denuncio per violenza sessuale: lei ha con se tutti gli attrezzi per farlo in qualsiasi momento! Al coglione dell’avvocato dico: meriti la denuncia, portesti violentare in ogni istante qualsiasi donna… pensiamoci, la donna violentata ha solo aperto la porta di casa sua!!!

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