Sanita’: con aumento Iva + 150 mln di euro l’anno spesa Ssn

sanita30 sett – A un passo dall’aumento dell’Iva. Se i tecnici del ministero dell’Economia non troveranno le coperture (circa 1 miliardo fino alla fine dell’anno), dal primo ottobre l’aliquota al 21% salirà al 22%, con riflessi anche sulla sanità, già colpita da tagli, ticket e spending review. Con l’aumento dell’Iva, la spesa del Servizio sanitario nazionale subirà infatti un’ulteriore crescita, pari a circa 150 milioni di euro l’anno. Praticamente quanto il costo per assicurare le cure e l’assistenza sanitaria a 80 mila pazienti. Quasi quanto gli abitanti di una città come Lecce. E’ la stima elaborata per l’Adnkronos Salute da fonti istituzionali regionali.

Circa 150 mln di euro in più all’anno, quindi, sulle spalle di Asl e ospedali, che per il 2013 dovrebbero invece essere circa 35 mln, visto che l’aumento dell’aliquota peserebbe solo per i restanti tre mesi dell’anno. Diversi sono i servizi che il Ssn acquista e sui cui grava l’attuale aliquota del 21%. Tra questi: lavanderia, pulizia, assistenza informatica, smaltimento rifiuti, vigilanza, custodia e gestione delle cartelle cliniche, trasloco e facchinaggio, ingegneria clinica, sterilizzazione. Soggette all’aliquota del 21% anche le spese per telefonia, elettricità, acqua, spese postali e di pubblicità. E ancora, si paga il 21% di Iva anche per l’acquisto di carburante, materiale di cancelleria, materiale tecnico per manutenzioni, guardaroba e pulizia. L’eventuale aumento dell’Iva andrebbe a incidere anche sugli acquisti di prodotti chimici, materiali diagnostici, lastre e dispositivi medici.

“Nel 2011 – spiega una fonte istituzionale – le entrate globali da Iva sono state di 117,8 mld di cui circa il 70% con aliquota al 20% (poi diventata 21%). Quindi circa 82,5 mld. Un punto di Iva si può stimare con buona approssimazione che dovrebbe corrispondere a 4 mld che, con l’aumento dei prezzi nel 2013, potrebbero diventare 4,2 mld l’anno. In questo caso sulla sanità graverebbe solo il 3% circa del maggior gettito dell’Iva: poco meno di 150 mln”. Non una cifra enorme, considerando i costi della sanità, ma che comunque avrà il suo peso. Se si pensa che la quota capitaria, vale a dire la cifra pro capite media che si stima essere necessaria per garantire la copertura finanziaria dei Lea, è di circa 1.800 euro, 150 mln corrispondono al costo per garantire le cure a circa 80 mila persone. adnk



   

 

 

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