Bonino agli imprenditori: vi ho aperto una strada per l’Oman

10 LUG – Una via maestra aperta dalla politica e che ora sta all’imprenditoria allargare e consolidare in un Paese, l’Oman, che ”ha una storia di cultura e rispetto del paesaggio che lo rende diverso da tutto il resto del Golfo”. Il ministro degli Esteri Emma Bonino e’ soddisfatta della visita a Muscat, la cui ”importanza” sta ”non solo nel consolidare rapporti gia’ costituiti, ma nell’aprire spazi di collaborazione nuovi in settori che a loro interessano e sui quali noi abbiamo una grande capacita”’. E in aereo, a conclusione del viaggio, Bonino – che e’ stata ”tante volte in Oman, anche da turista” – dice agli imprenditori: ”Ora tocca a voi”.

Che siano ferrovie o porti, restauro o musica, gli omaniti vedono non solo nei grandi gruppi ma anche ”nella piccola e media impresa italiana un punto di riferimento importante”, spiega la titolare della Farnesina, attenta a sottolineare quanto la particolarita’ di questo Paese stia anche nell’esistenza di ”un’alta borghesia acculturata” della quale e’ espressione un sultano ”visionario’ come Qaboos, invitato da Giorgio Napolitano a Roma. E che, oltre ad amare la musica e a costruire per questo la sontuosa Royal Opera House che vorrebbe aprire una cooperazione permanente con le istituzioni musicali italiane, punta a creare una ”classe media” sostenuta proprio dallo sviluppo delle piccole e medie imprese. Secondo Massimo Rustico, coordinatore per l’estero dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), ”i nostri amici omaniti hanno un enorme bisogno di know how perche’ il tessuto industriale di questo Paese e’ fatto di piccole e medie imprese al di la’ di quei tre o quattro grandi gruppi” e per questo ”organizzeremo una missione con l’aiuto della Farnesina”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la vicepresidente di ConfindustriaAssafrica e Mediterraneo, Maria Donata Gentile: ”Si e’ aperta una straordinaria opportunita’ di cui l’Italia ha bisogno e l’obiettivo e’ quello di supportare le piccole e medie imprese perche’ operino in sinergia con le omologhe locali”.

Di spazio, e tanto, ce n’e’ anche per i grandi gruppi, arrivati a Muscat con Emma Bonino. L’Oman sta realizzando un complesso piano infrastrutturale che mira a collegare in maniera integrata il Paese attraverso una rete di porti, aeroporti, strade, ferrovie. ”Se siamo bravi a metterci insieme coscienziosamente e fare una proposta concreta del sistema Paese – osserva Giuseppe Cafiero, vicepresidente di Astaldi – probabilmente si e’ aperta una porta per un grande sviluppo dei mercati italiani in Oman”. E Renato Casale, ad di Italferr che e’ in dirittura d’arrivo per una gara sullo sviluppo della rete ferroviaria, ricorda che nel corso della visita di Bonino e’ giunta la conferma che il settore, per Muscat, ”e’ una priorita”’. ”E’ senz’altro nostro interesse dare seguito rapidamente a quest’alleanza proficua tra il potenziale omanita e la nostra leadership tecnologica nel settore petrolifero”, aggiunge Valerio Maussier, direttore delle relazioni istituzionali di Tenaris. ”Vedere un Paese che fa dei programmi di crescita e’ un po’ di aria nuova, e non ci siamo piu’ abituati” sintetizza Duccio Astaldi, presidente di Condotte. (ANSAmed).



   

 

 

1 Commento per “Bonino agli imprenditori: vi ho aperto una strada per l’Oman”

  1. Gli imprenditori vanno in Oman.. a noi tutti i migranti del mondo… Se non c’è posto , niente paura c’è LETTA che ne invita alti 8 mila. Per favore li faccia venire tutti in aereo, ci costano meno e, non disturbiamo Papa Francesco che dovrebbe tornare a Lampedusa per altre corone di fiori. Che dire all’Italia resta solo l’illusione che le cose possano cambiare , ma è solo illusione .

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