Pakistan: cristiano muore per torture della polizia, 22 ossa rotte

crist18 giu – Fermato dalla polizia senza una prova né l’ordinanza di un giudice; trattenuto per nove giorni in custodia cautelare e sottoposto a torture e abusi per estorcere una confessione di un crimine mai commesso; e la morte avvenuta per le gravissime ferite riportate, tanto che i medici hanno riscontrato “la frattura di 22 ossa del corpo”. È la drammatica storia del 20enne cristiano Irfan Masih, originario di Sharikpur, distretto di Sheikhupura (nella provincia del Punjab) deceduto il 16 giugno fra le mani dei suoi aguzzini, tutti agenti della polizia pakistana.

Il giovane, operaio in una ditta della zona, è stato arrestato l’8 giugno perché sospettato di omicidio; secondo la famiglia egli è stato trattenuto per diversi giorni in caserma, pur senza prove concrete o un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal magistrato. Il 16 giugno è morto a causa delle violenze subite, certificate dai dottori che parlano nel referto di “fratture multiple”.

Nonostante la barbarie commessa, i funzionari di polizia di Sharikpur non mostrano segni di pentimento. Per il responsabile della caserma, Masih “non ha saputo reggere” le torture ed è morto. Il vice aggiunge laconico, e senza alcun rimorso, che era impegnato ad accertare la verità su un delitto e poco importa che sia deceduto. “Ma che importanza ha la sua morte – ha dichiarato il vice-ispettore Variam Ali – molta gente muore ogni giorno”.

Attivisti pro diritti umani e associazioni – fra cui Life for All – condannano la barbarie e hanno indetto una protesta a Lahore. È già pronta una denuncia all’Alta corte della città, per chiedere giustizia sulla vicenda e ottenere la condanna dei torturatori, anche se il caso si presenta difficile perché sono coinvolte forze di polizia. Intanto la famiglia del giovane è sotto protezione e nascosta in un luogo al sicuro. asianews



   

 

 

1 Commento per “Pakistan: cristiano muore per torture della polizia, 22 ossa rotte”

  1. Questo paese continua a essere testimonianza di orrore e crudeltà. Il ragazzo dovrebbe essere eletto a martire del cristianesimo da Sua Santità. Gli aguzzini meriterebbero la morte con la stessa “procedura” inflitta alla loro vittima.

Commenti chiusi

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