Crocifisso gettato da una scuola: nessun provvedimento, è solo una “leggerezza”

crocifisso10 GIU – Sconcertante quanto avvenuto in una scuola di Stato, il liceo scientifico “Aselli” di Cremona: giovedì 6 giugno, per “festeggiare” la fine dell’anno, ignoti non han trovato di meglio da fare che strappare da un’aula il crocifisso e gettarlo dalla finestra. Crocifisso ritrovato poco dopo da un docente del vicino istituto di Ragioneria, che, dopo aver verificato a quale scuola appartenesse, lo ha restituito ai legittimi proprietari.

Ciò che sconcerta, al di là del grave e dissacrante gesto compiuto, sono le modalità educative, con cui si è gestita – anzi, al momento non si è gestita – la questione: stando a quanto riportato dal quotidiano locale “La Provincia”, non essendo emerse “evidenze significative” dalle indagini interne condotte, nessun provvedimento disciplinare sarebbe stato al momento assunto, né individuale, né – come un tempo forse sarebbe capitato, latitando i responsabili – collettivo.

Ci si è limitati ad una peraltro generica condanna verbale, cercando di smorzare al massimo i toni e di far apparire il tutto come una banale “ragazzata”. Secondo la dirigente dell’”Aselli”, professoressa Laura Parazzi, si sarebbe trattato infatti di una semplice “leggerezza”, compiuta senza realmente pensare “alle conseguenze”. Sulla stessa linea – il che rattrista ancor di più – don Claudio Anselmi, docente di religione proprio presso lo Scientifico, nonché responsabile dell’Ufficio Scolastico dell’intera Diocesi di Cremona.

A suo avviso, sempre secondo quanto riportato dal giornale, il fatto interrogherebbe tutti ed in particolar modo le famiglie che non riuscirebbero più a trasmettere i valori religiosi, lasciando i figli “ignoranti in materia” e “orfani di testimoni di fede”: ciò renderebbe “possibile defenestrare il crocifisso con leggerezza, senza intenti dissacratori, perché si è perso il senso del sacro e perché manca una consapevolezza antropologica della cultura religiosa”.

Senza intenti dissacratori? E cosa lo farebbe credere? In un Paese in cui anche uomini di Chiesa evidenziano della Fede il dato culturale, anziché quello vitale ed esperienziale, questa lettura può soddisfare certo i fini appetiti sociologici. Ma non rappresenta assolutamente una proposta educativa rispetto all’accaduto. Proposta, che può essere di carattere punitivo; ma, al contempo, anche di carattere formativo, creando cioè occasioni, momenti, tempi e spazi, in cui – almeno a tutti gli studenti coinvolti in questa grave vicenda – suscitare un minimo di senso morale, civico, quando non propriamente religioso, spiegare la reale portata dell’accaduto ed infondere davvero il senso della fede calpestata, tradita, vilipesa non solo da chi abbia materialmente gettato il crocifisso, bensì anche da coloro che ne coprano ora la responsabilità tacendo il o i nomi.

Anche convocare d’urgenza tutti i ragazzi coinvolti in questa triste vicenda, foss’anche l’intero istituto o più istituti, offrendo loro lezioni (o corsi obbligatori col nuovo anno scolastico?) di questo tipo, lezioni che facciano appello al loro senso di responsabilità ed alla loro maturità, sarebbe comunque più utile e significativo del nulla viceversa loro proposto. E forse ridarebbe un minimo di senso e dignità all’ora un tempo definita di “educazione civica”.

I giovani perdono la percezione del senso del sacro non solo avendo alle spalle famiglie spiritualmente indifferenti, bensì anche costatando come gesti pur dissacranti, quali il lancio di un crocifisso dalle finestre di una scuola, trovino le cosiddette agenzie educative sostanzialmente immobili, impotenti ed incapaci di una qualsivoglia risposta educativa concreta… Il dubbio instillato forse nei ragazzi è che fatti così più di tanto non turbino realmente le coscienze…  (M. F.)

corrispondenzaromana



   

 

 

3 Commenti per “Crocifisso gettato da una scuola: nessun provvedimento, è solo una “leggerezza””

  1. E buttare giù gli imbecilli che lo hanno fatto cos’è, pesantezza ???

  2. elisa antonelli

    i giovani han capito che blocca! la croce blocca e il cristo nn si mette in croce perchè è il testimone dell uomo sulla terra! quello in croce sei tu. viviamo di simboli. meglio avere l immagine della madonna testimone della madre terra che ti protegge. oppure il cristo con la luce in testa nn in croce con le spine!!!! stupidotti imparate a sentire cosa è bene e cosa e male.

  3. PRENDERE TUTTE LE IMPRONTE DIGITALI DEGLI STUDENTI E VEDERE IL COLPEVOLE PER EVENTUALE CONDANNA PER VILIPENDIO ALLA RELIGIONE REATO ESISTENTE.

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